Il “fuoco” in bianco e nero di Martina Vanda all’Aquila

Inaugurata a Palazzo Cappa Cappelli la personale dell’illustratrice romana In “Back to the fire” esposte fino al 30 giugno grandi tele, piatti e ceramiche
L'AQUILA.. Si chiama Back to the Fire la mostra personale di Martina Vanda, inaugurata ieri nella sede della Fondazione de Marchis Bonanni d'Ocre, al primo piano di Palazzo Cappa Cappelli. L'esposizione, curata da Ilari Valbonesi, presenta gli esiti più recenti della ricerca di Martina Vanda: tele inedite di grandi dimensioni e una nuova serie di ceramiche in cui l’immaginario dell’artista si fa spazio tangibile e abitabile.
L'ispirazione è fornita da un piccolo libro pubblicato da Giorgio de Marchis nel 1998 per la casa editrice Sellerio dal titolo Dell’abitare. Si tratta di un viaggio attraverso gli ambienti familiari di una casa – atrio, soggiorno, cucina, camera da letto, bagno, soffitta – descritti con un linguaggio piano, a tratti ironico. Attraverso le pagine del prezioso volume, de Marchis fa abitare al lettore gli spazi della sua casa come fosse la casa di ognuno.
Tele di grandi dimensioni e oggetti in ceramica e grès, candelabri, vasi, piatti, tutte opere raffiguranti l’abitare, la casa, per cercare attraverso l'arte «quel fuoco sacro che è dentro di noi», come lo ha definito l’artista. «Martina Vanda invita, con questi lavori, a ripensare la nozione stessa di casa», scrive Ilari Valbonesi, «ossia come un sistema di oggetti-soglia di un paesaggio interiore; un luogo tra proprio ed estraneo che si accende nel rapporto con il corpo e con le cose che ci circondano, tale da partecipare alla genesi del mondo che il carattere abituale dell’essere e l’addomesticamento della vita di tutti i giorni tende invece a spegnere e disfare».
La mostra resterà allestita fino al 30 giugno e avrà una seconda apertura straordinaria in occasione della 729ª Perdonanza Celestiniana, dal 22 al 27 agosto 2023.
Nata a Roma nel 1978, Martina Vanda combina disegno, scrittura, ceramica, e animazione stop-motion. I suoi lavori sono presenti nei cataloghi di iniziative internazionali relative all'illustrazione contemporanea, tra cui Mostra Illustratori di Bologna (2016, 2015 e 2012), Bib Biennale di Bratislava (2012), CJ Book Award Korea (2010), primo Premio Qwerty (2010) e la XII Biennial of Young Artists from Europe and the Mediterranean. I suoi picture books sono pubblicati in Italia, Francia, Spagna, Messico, Cile e Cina, e il suo primo libro illustrato Estela, grita muy fuerte!, adottato dal governo del Messico, ha venduto oltre centomila copie. Dal 2012 dirige le autoedizioni della TunnellingP, un’etichetta indipendente con cui pubblica e distribuisce i suoi quaderni, libri d’artista e stampe d’arte nelle librerie e nei bookshop museali, tra cui il Maxxi, Macro, PalaExpo e il Printed Matter Ink di New York. Tra i suoi clienti figurano Feltrinelli, Agenzia Contrasto, Esperia, El Pais, Hamelin, Poste Italiane. Nella sua attività visiva ha all’attivo diverse mostre personali e collettive in Italia, Svezia, Spagna, Balcani, Cina e Giappone. Le sue ceramiche sono esposte nel salone Showroom Gervasoni Milano e alla Sintra gallery di Gothenburg in Svezia. Ad aprile 2022 ha realizzato un intervento site specific per la mostra Gianni Berengo Gardin.
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