“Il guastafeste”, targato L’Aquila il film che racconta l’integrazione

L’AQUILA. Presentato alla 74ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia si appresta ad entrare nelle scuole e nelle sale “Il guastafeste”, cortometraggio scritto e diretto da Giuseppe...
L’AQUILA. Presentato alla 74ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia si appresta ad entrare nelle scuole e nelle sale “Il guastafeste”, cortometraggio scritto e diretto da Giuseppe Tandoi prodotto dalla società aquilana Esprit Film, tra i vincitori del bando MigrArti 2017 indetto dal Ministero per i Beni e le Attività culturali ed il turismo. Le riprese sono state effettuate all'Aquila dal 5 al 9 giugno. Nel cast tre giovani aquilani di origine albanese. Il bravissimo Aldo Spahiu, attore professionista attivo in città già da tanti anni, e i giovani Klentjon Kapllani e Claudio Habazaj entrambi ventenni e alla loro prima esperienza scenica. E nella troupe e fra le comparse del film 12 ragazzi tra i 16 e i 18 anni, tutti studenti dell'Istituto “Amedeo D'Aosta” dell'Aquila, che hanno partecipato ai lavori attraverso la formula alternanza scuola-lavoro, guidati dalla professoressa Francesca Giandomenico: Francesco Colantoni, direttore della fotografia; Gabriele Sabatino Nardis, direttore di produzione; Fabrizio Pompei, aiuto regista; Francesco Paolucci, operatore; Vittoria Giampaolini, scenografa; Daniele De Santis, attrezzista; Barbara Vallese, truccatrice; Stefano Taccone, costumista; Matteo Di Simone, montatore; Simone D'Alessandro, microfonista; Valentino Secone, tecnico del suono; Antonio Tandoi, amministratore.
Aquilane sono anche le musiche, composte da maestro Manlio Fabrizi, che, con il gruppo vocale che dirige da 18 anni il Concentus Serafino Aquilano, ha realizzato anche un brano ispirato alla tradizione albanese con sonorità balcaniche e testo in albanese.
Il bando MigrArti sostiene diversi progetti culturali tutti incentrati sul tema dell'integrazione degli immigrati. In questa edizione, è stato proposto il tema degli immigrati di seconda generazione, ossia dei figli di immigrati, spesso nati e cresciuti in Italia. Ma quanto effettivamente questi ragazzi si sentono italiani?
Questa è la domanda che “Il Guastafeste” si pone, interrogando un caso particolare e usando il linguaggio della commedia. Protagonista è un adolescente albanese, Dardan, cresciuto in Italia e con qualche difficoltà ad integrarsi, tanto da sentirsi – e forse essere davvero –un guastafeste. Il corto volge l'attenzione, con la leggerezza di un sorriso, alle difficoltà di integrazione che sussistono. Attriti e responsabilità sono molto spesso reciproci, soprattutto quando non si fa nulla per cercare di conoscere l'altro, per pregiudizio, pigrizia o paura.