Il jazz di Bobby Watson in quartetto per i giovedì del Kabala a Pescara

7 Marzo 2023

PESCARA. Giovedì 9 marzo, la nuova stagione musicale del Kabala prosegue con uno dei più grandi sassofonisti della storia del jazz moderno: Bobby Watson suonerà a Pescara in quartetto per il suo 70th...

PESCARA. Giovedì 9 marzo, la nuova stagione musicale del Kabala prosegue con uno dei più grandi sassofonisti della storia del jazz moderno: Bobby Watson suonerà a Pescara in quartetto per il suo 70th Birthday Tour, un viaggio musicale che tocca i principali festival e club della scena jazzistica internazionale. Insieme al sassofonista si esibiranno Jordan Williams al pianoforte, Curtis Lundy al contrabbasso e Victor Jones alla batteria. Un vero e proprio appuntamento con la storia nel percorso dall’atmosfera unica ed irripetibile creata dalle ormai tradizionali serate del giovedì in partnership con la Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”, al Caffè Letterario 5 Sensi. Bobby Watson è stato nominato Global Jazz Ambassador dal conservatorio di Kansas City ed è direttore del locale dipartimento Jazz. Questo incarico conferito al sassofonista lo porterà ad esibirsi in tutto il mondo con musicisti diversi e a tramandare il messaggio di Art Blakey di cui fu uno dei più importanti collaboratori (Watson ha fatto parte dei Jazz Messengers per molti anni). Nato nel 1953 a Lawrence (Kansas) e cresciuto a Kansas City, Bobby Watson ha ampiamente assorbito l’influsso della grande scuola jazzistica di quella città. Dopo aver frequentato l’università di Miami (dove ebbe come colleghi di studio Pat Metheny e Jaco Pastorius), il sassofonista si è trasferito a New York nel 1975: poco dopo, nel 1977, inizia a mettersi in luce all’interno dei Jazz Messengers di Art Blakey, addirittura nel ruolo di direttore musicale. Le prime importanti occasioni di presentarsi come leader su disco gli giungono però dall’Italia: nel 1985 la milanese Red Records gli produce due album in studio che rimangono tra i suoi migliori lavori discografici, Appointment in Milano e Round Trip. Negli ultimi anni, Watson si è concentrato sul format del quartetto e su organici dal respiro orchestrale.