Il libro di Lanci è un dialogo contro il bullismo
CHIETI. Un confronto tra generazioni e soprattutto un dialogo contro il bullismo. È quanto propone La fine del nulla (Chiaraedizioni), romanzo di Modesto Lanci premiato lo scorso luglio a Denver tra...
CHIETI. Un confronto tra generazioni e soprattutto un dialogo contro il bullismo. È quanto propone La fine del nulla (Chiaraedizioni), romanzo di Modesto Lanci premiato lo scorso luglio a Denver tra i migliori progetti mondiali, promossi dal Kiwanis International e dedicati ai giovani, su temi quali cyberbullismo, sexting e altro ancora. La storia è quella di Pamela, considerata “femmina sbagliata”: odia gli abiti da ragazza, ha i capelli corti, adora giocare a pallone e non ama il contatto fisico. Ha seri problemi con Ludovica, bulla che la detesta, e Daniele, che a scuola la fa innamorare per scommessa. Quando Pamela scopre la crudele verità è disperata, ma poco prima di un gesto estremo, finisce per riscoprire quanto invece i suoi veri affetti, in particolare quello della sorellina, possano rimarginare tante ferite.
Modesto Lanci vive a Chieti ed è dirigente medico nel reparto di oculistica dell’ospedale di Pescara. Ha già pubblicato il libro illustrato Lillo e Billo, il bullo (Carthusia) e lo scorso aprile ha ricevuto vinto la sezione narrativa inedita del Premio Penne Festival delle Arti con il racconto Per sempre. «Mi sono avvicinato a questo tema scoprendo un mondo di necessità e di sofferenze nascoste», spiega Lanci,-«bisogni il più delle volte sconosciuti ai genitori. Parliamo di bullismo fisico ma spesso anche psicologico, con la vittima che si convince di essere dalla parte sbagliata. Un disagio terribile che può portare a gravi conseguenze in età adulta. Ecco la necessità di parlare del triste fenomeno, peraltro ingigantito dall’uso di pc e smartphone». (g.ren.)