“Il matrimonio segreto”, festa con l’opera buffa

Il dramma giocoso in due atti di Cimarosa prodotto dal Conservatorio D’Annunzio in scena oggi a Pescara e poi a Chieti
PESCARA. Un’opera che sin dalla sua prima messa in scena, avvenuta nel 1792 al Burgtheater di Vienna, ha ottenuto uno straordinario successo. “Il matrimonio segreto”, dramma giocoso in due atti con musiche di Domenico Cimarosa su libretto di Giovanni Bertati, sarà rappresentato oggi pomeriggio, con inizio alle ore 17, al teatro Massimo di Pescara per poi trasferirsi,venerdì il 3 novembre, alle 20.30, al Marrucino di Chieti. Un nuovo allestimento dell’opera lirica, voluto dal direttore del Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara, Alfonso Patriarca. La produzione de “Il matrimonio segreto” è stata curata dal Conservatorio, in collaborazione il Teatro Marrucino di Chieti che ha messo a disposizione le maestranze tecniche. La regia è di Matelda Cappelletti. L’esecuzione musicale è affidata all’Orchestra Sinfonica del Conservatorio, guidata da Marco Moresco.
Si esibiranno: Emilio Marcucci (Il Signor Geronimo), Jessica Ricci (Elisabetta), Chiara Muratori (Carolina), Angela Pia Ziccardi (Fidalma), Niccolò Pelusi (Il Conte Robinson), Stefano Osbat (Paolino). Il libretto dell’opera buffa si basa sulla commedia “The clandestine marriage”, firmata da George Colman il Vecchio e da David Garrick. Un aneddoto vuole che, la sera stessa della prima, l’imperatore Leopoldo II chiese che l’opera fosse rimessa in scena interamente, subito dopo, dato l’enorme successo di pubblico ottenuto. La trama si basa sulla classica commedia degli equivoci. Il mercante bolognese Geronimo vuole concedere in sposa la figlia Elisabetta a un nobile; non sa, però, che la figlia più giovane, Carolina, ha già sposato in segreto Paolino, alle sue dipendenze lavorative. Un legame, quello tra Carolina e Paolino, impossibile da vivere alla luce del sole, a causa delle differenze sociali.
Il Conte Robinson, che aveva inizialmente accettato di sposare Elisabetta, cambia idea quando vede Carolina, innamorandosene. Da questo momento, si dipana una serie di equivoci, ulteriormente complicata da Fidalma, la zia delle due ragazze, che vorrebbe prendere in sposo Paolino. La produzione ha coinvolto tutte le forze del conservatorio “D’Annunzio” di Pescara: studenti, ex studenti, docenti. Ingresso libero su prenotazione.
«La messa in scena di un’opera lirica è molto complessa. Essere riusciti in un tale intento mi rende orgoglioso e soddisfatto, perché significa che in questi anni, nonostante il Covid, siamo riusciti a mantenere i nostri standard per quanto riguarda la formazione artistica», commenta soddisfatto Patriarca. «Ho fortemente voluto concludere il mio secondo mandato con la realizzazione di un progetto come l’allestimento di un’opera lirica. Ha costituito una sfida entusiasmante. Tuttavia, da soli non avremmo potuto farcela» aggiunge, ringraziando le realtà che hanno consentito di portare in scena uno spettacolo di rilievo. «Preziosa la collaborazione tra istituzioni culturali pubbliche e private», sottolinea il presidente del conservatorio Maurizio Di Nicola, «per offrire gratuitamente alla comunità un prodotto di altissimo livello».