Il mistero di Federico Caffè nel libro di Daniele Archibugi

PESCARA. È uno dei grandi misteri irrisolti d’Italia: la scomparsa di Federico Caffè, il grande economista pescarese che la mattina del 15 aprile 1987 uscì discretamente di casa, per non farsi mai...
PESCARA. È uno dei grandi misteri irrisolti d’Italia: la scomparsa di Federico Caffè, il grande economista pescarese che la mattina del 15 aprile 1987 uscì discretamente di casa, per non farsi mai più ritrovare. A trentacinque anni da quella scomparsa, un suo allievo prediletto, Daniele Archibugi, da alle stampe il libro Maestro delle mie brame. Alla ricerca di Federico Caffè (Fazi), in cui racconta la febbrile ricerca che gli allievi del professore, lui stesso in prima fila, intrapresero nei giorni successivi. Il libro è anche occasione per far conoscere i lati inediti di Caffè, dalla sua dedizione all’insegnamento, all’amore per la musica e all’eredità profonda lasciata ai suoi allievi, tra cui l’ex premier Mario Draghi e il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco.
Domani Daniele Archibugi, oggi dirigente del Cnr e professore al Birkbeck College di Londra, sarà a Pescara per presentare il volume in due incontri. In mattinata, l’appuntamento è con gli studenti dell’Istituto Tito Acerbo, dove Federico Caffè studiò da adolescente, e alle 17.30 al teatro Cordova (viale Bovio 446), per un evento organizzato dalla Sezione Italia Nostra L. Gorgoni di Pescara. Dopo l’introduzione affidata a Silvestro Profico, ex allievo e co-fondatore del Centro Studi Federico Caffè, l’autore dialogherà con Sabrina Dei Nobili, giornalista de Il Centro. Interverranno Massimo Palladini, presidente della sezione Italia Nostra di Pescara, e Maria Rita Carota, assessore alla Cultura del Comune di Pescara. Durante l'incontro verranno recitati, a cura della Compagnia "Torre del Bardo", alcuni brani dell'opera teatrale di Mario Moretti, Gli occhiali del Professor Caffè, messa in scena nel 2004 con la regia di William Zola.