Il paradosso dell’arte: in scena “Antichi maestri”

29 Aprile 2022

TERAMO. Dopo la “Misericordia” di Emma Dante e il “Museo Pasolini" di Ascanio Celestini terzo appuntamento oggi a Teramo con la stagione di prosa di Acs Abruzzo Circuito Spettacolo. Appuntamento alle...

TERAMO. Dopo la “Misericordia” di Emma Dante e il “Museo Pasolini" di Ascanio Celestini terzo appuntamento oggi a Teramo con la stagione di prosa di Acs Abruzzo Circuito Spettacolo. Appuntamento alle 21 al teatro Comunale con lo spettacolo “Antichi maestri”, allestimento della storica e pluripremiata compagnia Lombardi-Tiezzi dal romanzo del 1985 di Thomas Bernard (traduzione di Anna Ruchat), con la drammaturgia di Fabrizio Sinisi e la regia di Federico Tiezzi.
Interpreti Sandro Lombardi, Martino D’Amico e Alessandro Burzotta. Durata 80 minuti. Nella sala Bordone della pinacoteca del Kunsthistorisches Museum di Vienna l’82enne musicologo Reger (Lombardi) si siede sulla panca di velluto e guarda un famoso quadro di Tintoretto del 1570 circa (il ritratto “Uomo dalla barba bianca”, che a sua volta osserva il visitatore), un rito che compie ogni due giorni da oltre trent’anni. Reger studia ostinatamente Tintoretto e gli antichi maestri della pinacoteca per scovarne i difetti, perché «il tutto e il perfetto non lo sopportiamo» e per disinnescare la minaccia rappresentata dal capolavoro. Il musicologo è osservato da un uomo più giovane, lo scrittore Atzbacher (D’Amico), appostato nella vicina sala Sebastiano, mentre un terzo uomo, il custode Irrsigler (Burzotta), osserva entrambi. Il romanzo dell’austriaco Bernhard (1931-1989), una riflessione sull’arte figurativa e sull’atto del guardare, viene trasformato dalla drammaturgia di Sinisi e dalla regia di Tiezzi in «uno studio teatrale sulla funzione dell’arte, i limiti della bellezza, la nevrosi della modernità, l’angoscia della solitudine». Scene e costumi Gregorio Zurla, luci Gianni Pollini, video Nicola Bellucci, coproduzione dell’Associazione teatrale pistoiese Centro di produzione teatrale. Sandro Lombardi e Federico Tiezzi hanno fatto la storia del teatro italiano d’avanguardia fondando a Firenze nel 1972 insieme a Marion D’Amburgo, tutti tre poco più che ventenni, Il Carrozzone, poi diventato Magazzini Criminali, compagnia di punta del teatro di poesia e ricerca. La stagione di Acs proseguirà sabato 14 maggio con “Totò e Vicè” di Franco Scaldati, regia e interpretazione di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, e “Ultimo Chisciotte” da Cervantes, drammaturgia e regia Maria Grazia Cipriani, venerdì 27 maggio.