Il penitente di Mamet con Luca Barbareschi in scena ad Atri

ATRI. “Il penitente” è il titolo dello spettacolo in programma, stasera alle 21, al Teatro Comuanle di Atri. Il testo è dello scrittore e regista americano, David Mamet, nella traduzione di Luca...
ATRI. “Il penitente” è il titolo dello spettacolo in programma, stasera alle 21, al Teatro Comuanle di Atri. Il testo è dello scrittore e regista americano, David Mamet, nella traduzione di Luca Barbareschi che è anche interprete principale e regista dello spettacolo. Con lui in scena, Lunetta Savino, Massimo Reale e Duccio Camerini. La produzione è di Teatro Eliseo, Fondazione Campania dei Festival e Napoli Teatro Festival Italia.
La storia. Uno psichiatra affronta una crisi professionale e morale quando rifiuta di testimoniare in tribunale a favore di un paziente accusato di avere compiuto una strage. “Il penitente”, l’ultimo testo composto nel 2016 per il teatro da Mamet, Premio Pulitzer per Glengarry Glen Ross, descrive, spiegano le note di presentazione dello spettacolo, «l’inquietante panorama di una società così alterata nei propri equilibri che l’integrità del singolo, anziché guidare le sue fulgide azioni costituendo motivo di orgoglio, diviene l’aberrazione che devasta la sua vita e quella di chi gli vive accanto. Coinvolto da un sospetto di omofobia, “il penitente” subisce una vera gogna mediatica e giudiziaria e viene sbattuto “in prima pagina” spostando sulla sua persona la momentanea riprovazione di un pubblico volubile, alla ricerca costante di un nuovo colpevole sul quale fare ricadere la giustizia sommaria della collettività. L’influenza della stampa, la strumentalizzazione della legge, l’inutilità della psichiatria, sono questi i temi di una pièce che si svolge tra l’ambiente di lavoro e il privato del protagonista. La demolizione sociale di un individuo influisce inevitabilmente sul suo rapporto matrimoniale».
«Ho scelto questo lavoro di Mamet; spiega Luca Barbareschi, «perché è una lucida analisi del rapporto alterato tra comunicazione, spiritualità e giustizia nella società contemporanea. ‘Il penitente’ è la vittima dell’inquisizione operata dai media. È ciò che accade all’individuo quando viene attaccato dalla società nella quale vive ed opera, quando la giustizia crea discriminazione per avvalorare una tesi utilizzando a questo fine l’appartenenza religiosa. A cosa può servire rivendicare la ragione se, come dice Mamet, ciò significa isolarsi, uscire dal coro ed essere puniti per questo? In una storia, chi sfida la menzogna e difende la verità è in genere l’eroe della vicenda, è l’uomo buono. Ma qui uomo buono è definizione ironica, sarcastica. La società reclama il sacrificio di ogni integrità. Tutto è sottosopra sembra dire Mamet, e l’assenza di etica governa un mondo capovolto».
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