Il pianista russo Pletnëv protagonista all’Aquila con Brahms e Dvorák

11 Dicembre 2022

L’AQUILA. Michail Pletnëv è un brillante pianista, un ricercatissimo direttore d’orchestra, un grande compositore e un artista che sfida qualsiasi classificazione convenzionale. Nato nel 1957 in...

L’AQUILA. Michail Pletnëv è un brillante pianista, un ricercatissimo direttore d’orchestra, un grande compositore e un artista che sfida qualsiasi classificazione convenzionale. Nato nel 1957 in Russia, Pletnëv ha dimostrato molto presto il suo talento, iniziando a studiare al Conservatorio di Mosca a tredici anni. Nel 1978 ha vinto il primo premio e la medaglia d’oro alla sesta edizione del Concorso Internazionale ‹ajkovskij. Da allora si è esibito come solista e con le orchestre e i direttori più rinomati al mondo. Per la prima volta è ospite nel cartellone della Società aquilana dei concerti “Barattelli” che, come da tradizione, ospita i solisti migliori nel mondo con particolare attenzione alle loro personalità artistiche: l’appuntamento è per oggi all’Auditorium del Parco dell’Aquila con inizio alle ore 18. «Da Pletnëv arrivano idee che rivitalizzano la musica e la riempiono di freschezza e spirito», così il London Telegraph sottolinea l’originalità delle sue interpretazioni. La sua personalità emerge anche come compositore. I suoi arrangiamenti per pianoforte de “Lo Schiaccianoci” e “La Bella Addormentata” di ‹ajkovskij sono leggendari e per i pianisti di tutto il mondo sono diventati degli esami tecnici per dimostrare di saper padroneggiare lo strumento. Il programma del recital aquilano è impostato su due grandi compositori rappresentativi del progresso musicale post romantico: Brahms e Dvorák. Giochi e umoresche musicali, quadri poetici, rapsodie senza tralasciare materiali di matrice popolare: questi due autori segnano così il loro passaggio nella storia della musica e il loro accostamento nel recital di Pletnëv diviene un viaggio funambolico di colori e suoni che trascinano il pubblico.