Il Pinocchio dark di Garrone e il gran finale di Star Wars

Natale si avvicina e arrivano in sala i pezzi da novanta. La fedeltà assoluta al romanzo di Carlo Collodi ha guidato Matteo Garrone nella costruzione del suo Pinocchio. Dove invece si vede la mano...
Natale si avvicina e arrivano in sala i pezzi da novanta. La fedeltà assoluta al romanzo di Carlo Collodi ha guidato Matteo Garrone nella costruzione del suo Pinocchio. Dove invece si vede la mano del 51enne regista e sceneggiatore romano è nell’estetica dark, costante del suo cinema specie quando coglie il lato nero delle fiabe come nel precedente “Il racconto dei racconti” dalla seicentesca raccolta di Basile.
Con “Pinocchio”, che vuol essere un film per tutti e divertire, Garrone continua a pescare nella tradizione favolistica italiana e chiama a raccolta interpreti di grande popolarità, affiancati al bambino burattino interpretato da Federico Ielapi, 8 anni. I principali personaggi inventati da Collodi ci sono tutti. Roberto Benigni, che fu un discutibile Pinocchio nel suo film del 2002, qui interpreta il falegname Mastro Geppetto, Gigi Proietti è il burbero quanto emotivo Mangiafuoco, Rocco Papaleo e Massimo Ceccherini (anche co-sceneggiatore) sono la coppia comica e inquietante Gatto e Volpe, Marine Vacth è la Fata Turchina, Paolo Graziosi è Mastro Ciliegia, i fratelli Gallo, Massimiliano e Giancarlo, sono il Corvo/direttore del circo e Civetta.
Star Wars: Episodio IX - L'ascesa di Skywalker di J.J. Abrams, in sala da ieri, è l'ultimo (forse) capitolo delle guerre stellari nella «galassia lontana lontana», saga iniziata 42 anni fa da Gerge Lucas. Siamo all’epica conclusione della terza trilogia (si arriva a 11 film con gli spin-off “Solo” e “Rogue One”). La sparuta Resistenza sopravvissuta nel precendente capitolo, in cui è morto Luke, è formata dalla giovane eroina Rey (Daisy Ridley), ultima Jedi, Finn (John Boyega) e Poe (Oscar Isaac): dovranno affrontare ancora il Primo Ordine, con l’ennesimo scontro tra Rey e Kylo Ren (Adam Driver).
In La dea fortuna di Ferzan Ozpetek Edoardo Leo e Stefano Accorsi sono l’idraulico Arturo e lo scrittore frustrato Alessandro, in coppia da oltre 15 anni e in crisi. La routine, provata da rancori e tentazioni esterne, è rivoluzionata dall’arrivo in casa di due bambini (Edoardo Brandi e Sara Ciocca), parcheggiati dalla madre Annamaria (Jasmine Trinca), l’amica che aveva fatto conoscere i due, che deve sottoporsi a esami medici. Il cambiamento coinvolgerà la coppia, alle prese con responsabilità nuove, e la cerchia di amici, famiglia allargata alla Ozpetek. Barbara Alberti è la tremenda nonna. Ivano Fossati firma il brano “Luna diamante” cantato da Mina.
Dalla Francia arriva il raffinato melò in costume Ritratto della giovane in fiamme della talentosa Céline Sciamma (autrice del gioiellino “Tomboy”), premio sceneggiatura a Cannes. Nel 1770 su un’aspra isola bretone sbarca la pittrice Marianne (Noémie Merlant), ingaggiata per fare il ritratto alla giovane Héloise (Adèle Haenel), uscita dal convento per sposare un nobile milanese al quale era destinata in sposa la sorella, poi morta. Héloise rifiuta di posare, disobbedendo alla madre contessa (Valeria Golino), che suggerisce a Marianne di fingersi dama di compagna e ritrarre così di nascosto la ragazza. Le due donne iniziano a frequentarsi e tra loro sboccia un amore travolgente e inaspettato.
Nella rom-com Last Christmas di Paul Feig la giovane Kate (Emilia Clarke) sembra abbonata alle decisioni sbagliate. Come l’aver accettato di lavorare come elfo di Babbo Natale in un grande magazzino. Mentre è al lavoro così conciata incontra l’affascinante Tom (Henry Golding), troppo perfetto per essere vero. Nel cast Emma Thompson.
Ironizza sul mondo dell’editoria l’arguta commedia Il mistero Henri Pick di Rémi Bezançon, con Fabrice Luchini nei panni di un critico letterario deciso a smascherare un clamoroso caso letterario che invece ritiene solo un’operazione di marketing.
Nel giapponese Il terzo omicidio di Hirokazu Kore-eda l’avvocato di successo Shigemori assume la difesa di Misumi, accusato di aver derubato e brutalmente ucciso il proprio capo. Le possibilità di evitare la condanna a morte sono poche, perché l’uomo ha confessato. Ma Shigemori sospetta che non dica la verità.
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