Il Premio Croce a Pescasseroli nel nome di Le Goff

31 Luglio 2015

PESCASSEROLI. Storia, libri, ma anche musica e teatro alla decima edizione del Premio nazionale di cultura Benedetto Croce, in scena nel paese natale del filosofo, oggi e domani. L’edizione di quest’a...

PESCASSEROLI. Storia, libri, ma anche musica e teatro alla decima edizione del Premio nazionale di cultura Benedetto Croce, in scena nel paese natale del filosofo, oggi e domani. L’edizione di quest’anno, quella del decennale, è dedicata all’Europa, dalle sue origini a oggi. Non è un caso che il Premio alla memoria sia dedicato allo storico medievista francese Jacques Le Goff, morto lo scorso anno. L’omaggio alla sua figura sarà tributato da Jean Claude Maire Vigueur, docente di storia medioevale dell’Università di Roma Tre, dall’amministratore delegato di Laterza ed editore sia di Le Goff che di Benedetto Croce, Alessandro Laterza, e dalla studiosa di Medioevo, Chiara Frugoni. Il Premio sarà ritirato da un rappresentante dell’ambasciata di Francia in Italia.

Appuntamento, oggi dalle 17, nella sala convegni del Parco nazionale d’Abruzzo.

La giornata di domani ospiterà, invece, nel cortile del Centro anziani Boccia di piazza d’Annunzio (dalle 17), la premiazione dei vincitori: per la saggistica, Marina Caffiero, con “Storia degli Ebrei nell’Italia moderna – dal Rinascimento alla restaurazione” (Carocci); per il giornalismo letterario, Paolo Di Paolo, con “Tutte le speranze - Montanelli raccontato da chi non c’era” (Rizzoli); per la narrativa, Luciana Capretti con “Tevere” (Marsilio). Saranno presenti il presidente di giuria, Natalino Irti, e la scrittrice Dacia Maraini. Interverranno, tra gli altri, il presidente emerito dell’Accademia della Crusca, il professor Francesco Sabatini, e la nipote di Croce, Marta Herling.

Degni di nota i due spettacoli collegati al Premio. Stasera, alle 21.30, nel cortile del centro anziani, “Dal Big Bang alla civiltà” di Antonio Pascale e Amedeo Balbi: uno scrittore e un astrofisico intrecciano un racconto a due voci, che porta dall’origine dell’universo fino ai nostri giorni, usando come filo conduttore sei immagini-simbolo della storia dell’umanità. Sabato mattina (ore 11.30), nella stessa sede, aperitivo musical-letterario dedicato all’antica melodia popolare napoletana, con l’esibizione del Gruppo Fiorenza Calogero. Fiorenza, allieva del regista e compositore Roberto De Simone, è considerata tra le più significative voci della scena musicale napoletana e mediterranea.

Annalisa Civitareale

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