Il Premio Pratola nel ricordo di Purgatori

Riconoscimento alla memoria del giornalista scomparso l’anno scorso. Il figlio Edoardo: «Incentiviamo le inchieste»
CORFINIO. Il commosso ricordo di Andrea Purgatori, il giornalismo d’inchiesta, la ricerca e l'impegno sociale: questi i temi toccati nel corso della cerimonia del Premio Internazionale Pratola, manifestazione giunta quest’anno alla sua 15esima edizione. Un premio che, per la prima volta nei suoi tre lustri di storia, è stato dedicato alla memoria di un personaggio che si è distinto in campo internazionale. La scelta à caduta su Andrea Purgadori, "principe del giornalismo d'inchiesta, prematuramente scomparso lo scorso anno all'età di 70 anni" come recita la motivazione.
Il momento più toccante dell’evento, che si è tenuto nella multisala Igioland di Corfinio, è stato proprio il ricordo reso dal figlio Edoardo, intervenuto da remoto con un video. «Questo non è solo un premio alla memoria di mio padre ma soprattutto al suo impegno che ha profuso per la ricerca della verità e della giustizia», ha detto Edoardo Purgatori, visibilmente emozionato anche dietro ad uno schermo. «Papà sarebbe stato molto contento ed orgoglioso di questo premio. Il modo migliore per onorarlo è quello di incentivare il giornalismo d'inchiesta», ha aggiunto Purgatori tra gli applausi del numeroso pubblico. Un monito, questo, ripreso e rilanciato anche dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, Stefano Pallotta. La cerimonia, condotta da Enrico Giancarli, è stata aperta da Dante Marianacci, intellettuale di fama europea e rappresentante della cultura italiana nel mondo, che ha declamato una poesia inedita, da lui scritta e dedicata al giornalista scomparso. Alla performance di Marianacci, ha fatto seguito la lectio magistralis dell’ex direttore di Repubblica, Ezio Mauro, che si è concentrato sul ruolo del giornalismo e sull’importanza dell’informazione nel mondo contemporaneo.
Tra gli ospiti presenti, che hanno ritirato il premio, spiccano il pluripremiato tecnico del suono, Alessandro Palmerini, due volte insignito con il David di Donatello, il direttore d’orchestra e compositore, Leonardo De Amicis, la giornalista di Rai Sport, Arianna Secondini, il comico e showman, Vincenzo Olivieri, l’apprezzato storico, Marco Patricelli e i poeti-scrittori peligni, Elisabetta Liberatore e Mario De Santis. Premiata l’associazione latinoamerica italiana, rappresentata dal medico, Edoardo Leombruni, da anni in prima linea per combattere le carenze sanitarie in Venezuela. Anche i giornalisti Carlo Fontana, condirettore del Tgr Rai e il vicedirettore di Rai Sport, Marco Lollobrigida, hanno partecipato all’evento, insieme allo scienziato- ricercatore di fama internazionale Roberto Crea e all’editore-poeta Giuseppe Aletti.
Altri momenti caratterizzanti del premio sono stati gli interventi, da remoto, dell'editorialista del Corriere della Sera, Beppe Severgnini e dell’autrice e conduttrice del programma "Belve", Francesca Fagnani. «Un premio che, da anni, racconta l’Abruzzo in tutte le sue sfaccettature e alterna le eccellenze abruzzesi con quelle internazionali. Non a caso abbiamo reso omaggio al simbolo del giornalismo d’inchiesta. Il bilancio è estremamente positivo», hanno commentato Ennio e Pierpaolo Bellucci, dell’associazione Futile Utile, che ha organizzato la manifestazione. A consegnare i riconoscimenti, nel cinema gremito, sono stati il sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, le consigliere regionali, Maria Assunta Rossi e Antonietta La Porta, la senatrice Gabriella Di Girolamo, il governatore del Distretto 108A Lions Marco Candela e il vescovo di Sulmona- Valva Michele Fusco.
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