Il Premio Strega Europa 2023 al francese Emmanuel Carrère

TORINO. «Fino a un anno fa per me riferirmi all'Europa poteva avere qualcosa di retorico, ora è qualcosa di urgente»: così Emmanuel Carrère ha commentato la vittoria del Premio Strega Europa 2023,...
TORINO. «Fino a un anno fa per me riferirmi all'Europa poteva avere qualcosa di retorico, ora è qualcosa di urgente»: così Emmanuel Carrère ha commentato la vittoria del Premio Strega Europa 2023, subito dopo la proclamazione. Lo scrittore francese, con il libro V13, edito da Adelphi si è aggiudicato il premio nella sua decima edizione, ottenendo undici voti sui ventiquattro espressi come di consueto dalla giuria composta da vincitori e finalisti del Premio Strega. La proclamazione è avvenuta ieri sera al Circolo dei Lettori, nell'ambito del Salone del Libro di Torino. Nella cinquina, oltre a Carrère, c’erano Andrei Kurkov con il romanzo L'orecchio di Kiev, pubblicato da Marsilio, Esther Kinsky con Rombo (Iperborea), Johanne Lykke Holm con Strega (Nn Editore) e Burhan Sönmez con Pietra e ombra (Nottetempo). Carrère ha colto l’opportunità per ringraziare Francesco Bergamasco, traduttore di molti suoi libri: «Noi scriviamo, ma i traduttori sono importanti perché ci permettono di incontrarci». «Poco fa ho avuto un incontro meraviglioso, in cui ho avuto modo di parlare di tecnicismi con i traduttori presenti in sala. Sarebbe bello avere un mondo in cui ci si può concentrare sui punti e virgola», aveva già detto prima della premiazione, intervistato dalla giornalista Eva Giovannin.
Lo scrittore ha parlato del libro V13, cronaca del processo agli attentatori del Bataclan nel 2015, che Carrère ha seguito per intero per circa un anno . «Di solito chi si interessa di cronache e processi s'interessa più ai criminali che alle vittime. Qui è il contrario. Di solito le vittime le compiangiamo. Tra le vittime, tra i sopravvissuti o tra i familiari che hanno perso la moglie o un bambino o un loro caro, mi sono trovato di fronte alla rappresentazione di esperienze umane molto forti, straordinarie. Questo processo è stato terribile, ma ci sono stati momenti molto belli». Carrere ha aggiunto che «il processo si è svolto veramente bene, sono stati rispettati gli imputati, sono state seguite le regole».