Il rapporto controverso con Pescara E Montesilvano gli bocciò il progetto

2 Dicembre 2021

PESCARA. Pescara ha amato Oriol Bohigas, l’architetto e urbanista catalano scomparso ieri, che il 20 dicembre avrebbe compiuto 96 anni. Ma Al Uriol, come lo chiamavano gli amici, ha avuto un rapporto...

PESCARA. Pescara ha amato Oriol Bohigas, l’architetto e urbanista catalano scomparso ieri, che il 20 dicembre avrebbe compiuto 96 anni. Ma Al Uriol, come lo chiamavano gli amici, ha avuto un rapporto controverso e difficile sia con questa città, Pescara, che lo avrebbe dovuto ricordare per la nascita del centro commerciale Il Molino (primi anni Duemila), sia con Montesilvano, dove il Comune (anni ’90) gli bocciò un progetto per il Piano particolareggiato Pp1 che avrebbe dovuto cambiare il volto della zona dei Grandi Alberghi.
Racconta, l’architetto pescarese Tommaso Di Biase: «I primi anni Duemila, il gruppo De Cecco contattò 5 archistar internazionali, tra cui Massimiliano Fuksas, Zaha Hadid (scomparsa nel 2016), Vittorio Gregotti e, appunto, Oriol Bohigas. Attraverso un concorso di idee promosso da De Cecco» i famosi architetti buttarono giù i loro progetti. Piacque quello di Bohigas. Il Molino, opera che poteva essere realizzata grazie ad accordi di programma con l’amministrazione comunale dell’epoca, prese forma. «Ma poi i De Cecco e l’archistar litigarono per delle sciocchezze e lui li diffidò ad associare il suo nome alla struttura» di via Giuseppe Misticoni, a Porta Nuova. Fa notare, Di Biase: «Un privato promosse un concorso di idee di urbanisti che le amministrazioni Alessandrini e Masci, ad oggi, non hanno fatto per l’area di risulta».
Bohigas fallì anche a Montesilvano. «L’architetto Lucio Zazzara che lo conobbe a Barcellona» riprende Di Biase, «lo invitò a preparare il Piano particolareggiato. Lui venne in città, accettò con entusiasmo e realizzò un progetto molto interessante che riguardava l’area dei Grandi Alberghi - Warner. Ma l’amministrazione dell’epoca non solo non lo approvò, ma lo modificò». (c.co.)