Il regista Riso: «Aggredito perché gay»

ROMA. «Sul viso, nello stomaco e all'altezza dello sterno. Ieri sono stato colpito tre volte, e tre volte mi sento attaccato: come omosessuale, come regista e come persona. Come omosessuale perché,...
ROMA. «Sul viso, nello stomaco e all'altezza dello sterno. Ieri sono stato colpito tre volte, e tre volte mi sento attaccato: come omosessuale, come regista e come persona. Come omosessuale perché, mentre mi colpivano, mi rivolgevano insulti omofobi».
A raccontarlo è il regista Sebastiano Riso, vittima di un'aggressione. Spiega Riso, che ha diretto il film “Una famiglia”, presentato all’ultima Mostra di Venezia, che si è sentito aggredito: «Come regista e come persona perché quegli insulti facevano riferimento a tematiche affrontate nel mio ultimo film, come la possibilità per le coppie gay di formare una propria famiglia, e perché la violenza è stata esercitata contro la mia inclinazione a esprimere me stesso anche e soprattutto attraverso il mio lavoro. Nonostante la paura e la rabbia, che ancora provo a distanza di qualche ora, sono sicuro che continuerò a farlo, come e più di prima». La Indiana Production, da parte sua commenta l'accaduto: «Siamo sconvolti e arrabbiati, per una tale violenza in Italia oggi. Siamo vicini a Sebastiano ferito nel corpo e nell'anima».
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