Il sindaco che porta i giornali ai compaesani
LUGNANO IN TEVERINA. Sono il sindaco, il vicesindaco e alcuni uomini della Protezione civile di Lugnano in Teverina ad assicurare a turno ai propri compaesani di trovare ogni giorno nell’edicola del...
LUGNANO IN TEVERINA. Sono il sindaco, il vicesindaco e alcuni uomini della Protezione civile di Lugnano in Teverina ad assicurare a turno ai propri compaesani di trovare ogni giorno nell’edicola del paese i quotidiani e i periodici.
Infatti questa piccola cittadina di oltre 1500 abitanti, uno dei Borghi più belli d'Italia, non ha più diritto alla carta stampata: il distributore dei giornali per quella zona dell’Umbria ha deciso dal 30 giugno di non portare più tutte le mattine il pacco dei giornali sino a Lugnano, ma di lasciarli tutti ad Alviano, altro paese a quasi 6 chilometri di distanza. Era così Giovanni Quattrone, padre di Giorgia titolare dell’edicola, a essere costretto a recarsi a Alviano entro le 5,50 di mattina per consegnare i resi e ritirare le copie del giorno, prima di recarsi a Roma, dove lavora. Ora, in seguito a una caduta per la quale dovrà anche essere operato, non può più farlo e la stessa Giorgia non può uscire all’alba, visto che è mamma di due bambini molto piccoli e la baby sitter arriva alle 9, quando lei va ad aprire l'edicola. «A questo punto, convinti che un’edicola è un servizio fondamentale e l’informazione un diritto per i nostri concittadini», spiega il sindaco Gianluca Filiberti, «abbiamo ritenuto opportuno intervenire sia come amministrazione comunale che come comunità locale, per dare un concreto aiuto a Giorgia e Giovanni. Perciò dalla mattina del 26 ottobre, abbiamo iniziato, prima di recarci ai nostri lavori, una turnazione solidale per andare tutte le mattine prima delle sei ad Alviano a ritirare i giornali. Un sacrificio che eviti che chi si è impegnato a mantenere un'edicola aperta in paese possa rassegnarsi e mollare un servizio essenziale, più che mai di questi tempi difficili».