Il Trio Cardoso suona in Paraguay

30 Marzo 2015

I musicisti avezzanesi celebrano i 20 anni di carriera con un triplo concerto

AVEZZANO. Tre musicisti e una garanzia di qualità lunga 20 anni. Il Trio Cardoso festeggia un traguardo così longevo in trasferta, per l’esattezza in Paraguay dove è stato invitato – appuntamento il 23 aprile – dall'Orchestra sinfonica nationale del Paraguay diretta dal maestro Juan Carlos Dos Santos. Dopo una Master class all'Università di Asuncion registrerà il triplo concerto per chitarre e orchestra “Mbarakapù” (nell'idioma degli indios Guaranì la parola significa “suono di chitarra”) che il compositore argentino Jorge Cardoso (cui il Trio è dedicato) scrisse appositamente per loro nel 2000. Infine, concerto pubblico nel teatro “Agustin Barrios” di Asuncion il 29 aprile.

Il trio è formato da Alessandro Giancola, Guido Ottombrino e Massimiliano De Foglio, tutti di Avezzano. I primi due, oltre a essere diplomati in chitarra, sono laureati in Discipline della musica, De Foglio è diplomato in chitarra, composizione e direzione d'orchestra. Esperti di comunicazione musicale, hanno fondato con lo scenografo Marco De Foglio il laboratorio di ricerca sperimentale “I luoghi dell'invisibile”. L'intesa, prima umana e poi musicale, che si è creata immediatamente fra i tre musicisti, caratterizza l'insieme strumentale e ne permea le esecuzioni. Dalla sua fondazione ad oggi, oltre 700 sono stati i concerti tenuti dal Trio in tutto il mondo (Spagna, Francia, Svizzera, Ungheria, Argentina, Danimarca, Croazia, Norvegia, Stati Uniti, Marocco, Turchia e Paraguay), ospite di prestigiose rassegne concertistiche e dei più importanti Festival chitarristici. Prestigiosi autori contemporanei hanno dedicato al Trio Cardoso composizioni originali: Jorge Cardoso, Carlo Crivelli e Giorgio Paris su tutti. Il Trio ha partecipato, come formazione solista, alla realizzazione delle colonne sonore dei film “La Balia” di Marco Bellocchio, “Malefemmene” di Fabio Conversi, “Ginostra”" di Manuel Pradal, “Un viaggio chiamato amore”" di Michele Placido, “La Spettatrice” di Paolo Franchi e numerosi altri (tutti con musiche di Carlo Crivelli); collabora stabilmente, inoltre, con le orchestre “Città Aperta” e “Regionale del Lazio”.

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