Il trio di Alfredo Rodriguez in concerto a Vasto

Stasera al Teatro Rossetti il pianista cubano presenterà il suo mix di jazz e musica etnica
VASTO. Stasera alle19, è in programma il concerto di chiusura della stagione 2016/17 del Teatro Rossetti di Vasto. In scena, al Rosetti, ci sarà l’Alfredo Rodriguez Trio. Ad accompagnare il pianista cubano Alfredo Rodriguez ci saranno Munir Hossn al basso elettrico e Michael Olive.
Il debutto discografico di Rodriguez risale al 2011, con l’album "Sounds of Space", è servito come introduzione. Nel disco "Invasion Parade", del 2014, Rodríguez ha poi rivisitato diverse tradizioni musicali cubane, viste attraverso il prisma del tempo, della distanza e delle sue nuove esperienze personali e musicali. Nel suo nuovo album, intitolato "Tocororo", Rodriguez si è ispirato al simbolo di Cuba, un uccello che non sopravvive in cattività, per riflettere non solo sul desiderio di libertà, ma sulla sua necessità. «Quello che volevo fare in questa registrazione è aprirmi al mondo, onorando allo stesso tempo le mie radici», racconta Rodriguez . «Questo è anche il motivo per cui ho voluto collaborare con artisti di altre nazionalità ed esplorare altre culture». Aiutato da un gruppo di collaboratori che comprende musicisti provenienti da Francia, Cuba, Libano, Camerun, Spagna e India, Rodriguez ha reclutato una vasta gamma di artisti per espandere i confini del suo universo musicale.
Nato a L'Avana, nel 1985, figlio di un cantante, conduttore e showman che porta lo stesso nome, Alfredo Rodriguez ha iniziato la sua formazione musicale all'età di 7 anni. Prima le percussioni, poi il piano, verso i 10 anni. Rodriguez si è laureato al conservatorio Amadeo Rolda dell'Avana, quindi, all'Instituto Superior de Arte. Ha ricevuto una formazione musicale strettamente classica e appreso gli stili popolari sul palco, suonando nell'orchestra di suo padre fin dall'età di 14 anni. È entrato nel mondo del jazz e dell'improvvisazione a 15 anni, quando uno zio gli regalò il disco “The Köln Concert” di Keith Jarrett. «Fino a quel momento», racconta, «avevo ascoltato solo Bach, Mozart e Beethoven. Non sapevo nulla dell'improvvisazione: il disco mi ha cambiato la vita». Nel 2006, fu scelto per esibirsi al Montreux Jazz Festival.
I biglietti: 15 euro (per gli studenti 10 euro). Il botteghino del Teatro Rossetti apre un'ora prima dell’inizio del concerto.
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