Il Trio di Parma oggi all’Aquila interpreta il Beethoven da camera

L’AQUILA. La Società aquilana dei concerti Barattelli ha affidato al prestigioso Trio di Parma l’esecuzione integrale dei Trii per violino, violoncello e pianoforte di Beethoven. Il progetto,...
L’AQUILA. La Società aquilana dei concerti Barattelli ha affidato al prestigioso Trio di Parma l’esecuzione integrale dei Trii per violino, violoncello e pianoforte di Beethoven. Il progetto, articolato su più stagioni concertistiche, è iniziato l’8 gennaio scorso con un primo appuntamento. Il secondo concerto è in programma all’Auditorium del Parco, oggi con inizio alle ore 18.
Il Trio di Parma, chiamato così per la fondazione nel 1990 all’interno della classe di musica da camera di Pierpaolo Maurizzi al conservatorio Boito di Parma, in pochi anni si è imposto sulla scena internazionale con una notevole attività discografica, concerti con i più grandi artisti del mondo e, parallelamente, con un costante impegno didattico in Italia e all’estero, come ad esempio al Mozarteum di Salisburgo, alla Chamber Music Academy di Duino e alla Scuola di Musica di Fiesole.
Il Trio è composto dal violinista Ivan Rabaglia che suona un bellissimo strumento realizzato da Giovanni Battista Guadagnini a Piacenza nel 1744, il violoncellista Enrico Bronzi, con uno strumento di Vincenzo Panormo costruito a Londra nel 1775 ed il pianista Alberto Miodini.
Per questo secondo appuntamento beethoveniano in programma il Trio in mi bemolle maggiore op. 70 n. 2, le Quattordici variazioni su un tema originale in mi bemolle maggiore op. 44 e il famoso Trio in si bemolle op. 97 detto “Arciduca” per la dedica all’allievo mecenate Rodolfo d’Asburgo, scritto in un poco più di un mese nel 1811 e considerato uno dei capolavori di Beethoven per la ricchezza delle idee musicali.
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