Il Tsa vola in Argentina e con il Teatro del Sangro porta “Stéfano” in italiano

28 Novembre 2023

L’AQUILA. Debutterà in Argentina “Stéfano”, nuova produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo, in collaborazione con il Teatro del Sangro. Un testo classico del teatro argentino, un grottesco scritto...

L’AQUILA. Debutterà in Argentina “Stéfano”, nuova produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo, in collaborazione con il Teatro del Sangro. Un testo classico del teatro argentino, un grottesco scritto nel 1928 da Armando Discepolo, che per la prima volta, con la produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con il Teatro del Sangro e il Teatro Abeliano di Bari, è stato tradotto e messo in scena in italiano. La regia è a cura di Stefano Angelucci Marino, sul palco insieme a Vito Signorile, Tina Tempesta, Rossella Gesini, Paolo Del Peschio. Scenografia di Tibò Gilbert e costumi di Luisa Nicolucci, le maschere sono a cura di Brat Teatro di Udine.
Questa la sinossi: un immigrato italiano di nome Stéfano, musicista di professione, sogna di avere successo con la scrittura di un’opera musicale in Argentina e convince gli anziani genitori a seguirlo in Sud America in questa avventura, promettendo un futuro migliore. Si sposa con Margherita, mettono al mondo tre figli. Gli anni passano. L’equilibrio di quel progetto si misura non solo nel cuore del protagonista ma anche in chi lo ha accompagnato e chi gli è succeduto nella vita: i suoi figli e il suo allievo-discepolo. Il progetto Stéfano nasce dall'esperienza teatrale vissuta in Sud America (Argentina, Uruguay e Paraguay) dal 2014 a tutt'oggi dagli attori e registi abruzzesi Rossella Gesini e Angelucci Marino grazie a quattro produzioni (Tanos 2016, Arturo lo chef 2018, Hermanos 2019 e Familia Paone 2022) realizzate con il Tsa. «Dopo essere entrati in contatto diretto con la prima, seconda, terza e quarta generazione dei migranti italiani e abruzzesi», ha spiegato Angelucci Marino alla conferenza di presentazione all’Aquila, «abbiamo sentito ora il bisogno di affrontare la grande drammaturgia argentina di origine italiana. “Stéfano” è un caposaldo della drammaturgia, un testo di cui fanno 2-3 allestimenti l’anno con versioni innovative, da considerarsi al pari di testi come “Filumena Marturano” o il celebre “Natale in casa Cupiello” di Eduardo De Filippo, per noi italiani. In Italia, invece, non se ne è mai occupato nessuno, e soprattutto nessun italiano lo ha mai rappresentato nel paese in cui è stato scritto e dove saremo accolti con grande partecipazione». (fab.i.)