Il verso sublime di Gualtieri chiude oggi TeramoPoesia

ATRI. Mariangela Gualtieri, sublime poeta e drammaturga, è l'ospite che chiude in bellezza oggi la decima edizione di TerAmoPoesia. Per il quarto e ultimo appuntamento con il festival poetico...
ATRI. Mariangela Gualtieri, sublime poeta e drammaturga, è l'ospite che chiude in bellezza oggi la decima edizione di TerAmoPoesia. Per il quarto e ultimo appuntamento con il festival poetico organizzato a Teramo dalla Fondazione Tercas ci si sposta ad Atri, nel teatro Comunale (inizio alle ore 18, ingresso libero).
I direttori artistici di TerAmoPoesia, la poeta Daniela Attanasio e il regista Silvio Araclio, interpretando anche il desiderio di molti, hanno invitato nuovamente nella rassegna Mariangela Gualtieri, artista molto amata dal pubblico di TerAmoPoesia, già protagonista quattro anni fa a Teramo dell'emozionante recital “Bestia di gioia”, salutato da un'autentica e lunga ovazione. Voce poetica tra le massime del nostre tempo, autrice e performer, Gualtieri sarà interprete nello storico teatro atriano del “rito sonoro” che prende il nome dalla sua ultima raccolta poetica, “Le giovani parole”, uscita nel settembre scorso. Poeta, attrice e drammaturga, nata a Cesena nel 1951, una laurea in architettura nel cassetto, Mariangela Gualtieri ha fondato con il regista Cesare Ronconi il Teatro Valdoca nel 1983. Attenta alla consegna orale della poesia, ha sempre curato la resa amplificata della voce e il sodalizio fra verso poetico e musica dal vivo. Il suo libro d'esordio in poesia è la raccolta di versi “Antenata” (Crocetti, 1992), seguita da altre pubblicazioni: “Fuoco Centrale e altre poesie per il teatro” (Einaudi 2003), “Senza polvere senza peso” (Einaudi 2006), “Paesaggio con fratello rotto” (Sossella 2007), “Bestia di gioia” e “Caino” (Einaudi 2010). Molti di questi testi lirici, dall'ispirazione limpida e dalla scrittura alta, sono stati anche alla base di memorabili spettacoli della Valdoca, uno dei più importanti e creativi gruppi teatrali europei di ricerca. Della sua poesia è stato scritto: «Quasi fosse una rabdomante della parola, Mariangela Gualtieri oltrepassa la sembianza razionale delle cose e i confini della psiche individuale, in un abbandono vigile e teso a cogliere l'essenza di stati d'animo e corrispondenze col mondo. E dalla capacità di osservazione stupita del mondo, unita alla capacità di ascolto delle risonanze interiori, nascono le sue poesie, che conducono il lettore nel territorio ibrido che sta tra infanzia e crudeltà, bellezza e dolore». Introduzione di Daniela Attanasio. Informazioni: 0861241883, www.fondazionetercas.it.
Anna Fusaro
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