In 400 tra operatori e insegnanti alle giornate sull’intelligenza emotiva

18 Marzo 2022

GIULIANOVA. Operatori sanitari ma anche educatori, insegnanti e volontari di tante associazioni hanno partecipato alle 3 giornate sull’intelligenza emotiva organizzate dalla Piccola Opera Charitas a...

GIULIANOVA. Operatori sanitari ma anche educatori, insegnanti e volontari di tante associazioni hanno partecipato alle 3 giornate sull’intelligenza emotiva organizzate dalla Piccola Opera Charitas a Giulianova in occasione della Settimana mondiale del Cervello.
Otre 400 i professionisti che hanno lavorato sull’impatto delle emozioni sulla nostra sfera cognitiva e quindi sulle decisioni che prendiamo quotidianamente, nelle tre giornate- contenitore in cui si sono susseguiti seminari informativi con neuroscienziati e teologi e poi laboratori pratici e di training delle emozioni. «Siamo riusciti a coinvolgere un numero altissimo di persone», commenta soddisfatto il presidente della Poc Domenico Rega, «persone che quotidianamente si prendono cura delle persone a più livelli. E grazie agli esperti di Six Seconds abbiamo offerto loro un’esperienza di apprendimento trasformazionale di alto impatto, basata su principi neuroscientifici. Grazie a questo percorso ognuno ha potuto sperimentare la propria intelligenza emotiva per progettare ed erogare scelte nella direzione di un cambiamento positivo». «Un grande segno di speranza per tutti sapere che ci sono uomini e donne che non hanno paura di rimettersi in gioco con nuovi percorsi formativi», osserva Lorenzo Leuzzi, vescovo della diocesi di Teramo-Atri. «i due anni di pandemia ci hanno posto di fronte a nuove e profonde sofferenze, per questo abbiamo bisogno di strumenti più adeguati, come nel caso dell’intelligenza Emotiva». Joshua Freedman, Ceo di Six Seconds, network leader al mondo in ambito di intelligenza emotiva, ha condotto le due giornate di “allenamento” finalizzato a migliorare le proprie performance a livello professionale e personale. «L’intelligenza emotiva è stata inserita tra le 10 competenze strategiche per creare valore in ambienti sempre più complessi», spiega Freedman, «e va allenata come se fosse un muscolo». «Studi scientifici recenti hanno evidenziato una novità: le attività cognitive si possono incrementare, migliorare, stimolare con le adeguate strategie ottenendo eccellenti risultati a qualsiasi età», sottolinea Giuseppe Alfredo Iannoccari, neuropsicologo, docente di Scienze umane all’Università Statale di Milano e presidente di Assomensana. «E migliorare le proprie abilità consente di avere maggiori soddisfazioni nel lavoro, aumentare l’autostima, in generale rendere migliore il proprio rapporto con la vita».
L’intelligenza emotiva diventa essenziale poi nella prevenzione dei disturbi mentali in bambini e adolescenti, come ha detto Stefano Vicari ordinario di Neuropsichiatria infantile alla Cattolica e responsabile di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù Roma. «Uno studio su 80mila bambini e adolescenti sull’impatto del Covid sulla salute mentale, dice che il 20% di loro presenta un disturbo d’ansia e il 25% una depressione. Sono dati raddoppiati rispetto al periodo pre-Covid. Le competenze dell’intelligenza emotiva sono importanti soprattutto per fare prevenzione, aumentare le difese di ragazzi e bambini rispetto allo stress. Conoscere le proprie emozioni e saperle gestire aiuta a vivere meglio».