In arrivo nelle sale il nuovo Bond con Craig

26 Settembre 2021

#Metoo irrompe nella saga. Il regista Fukunaga: il primo 007 era uno stupratore

NEW YORK. #MeToo irrompe nella successione a James Bond: nei suoi primi film l’agente segreto al servizio di Sua Maestà britannica era «sostanzialmente uno stupratore», ha detto Cary Fukunaga, il regista della 25esima pellicola della serie “No Time To Die” che sta per uscire nelle sale cinematografiche.
«Come quando in “Operazione Tuono” il Bond di Sean Connery bacia a forza un’infermiera o quando la ricatta per comprare il suo silenzio a patto che vada a letto con lui. Lei dice no, lui dice sì... scene così oggi non si potrebbero girare», ha detto Fukunaga all’Hollywood Reporter. Intanto fanno discutere i modi spicci con cui l’attore Daniel Craig, al suo quinto e ultimo 007, ha categoricamente escluso che il personaggio possa essere interpretato da una donna.
Sono sessanta anni che uomini bianchi interpretato il ruolo di Bond e Craig è il sesto della serie. «Dovrebbero semplicemente esserci migliori parti per donne e attori di colore», ha detto in una recente intervista a Radio Times in cui è parso «impallinare» due pretendenti all’Aston Martin e agli altri supergadget della spia uscita dalla penna di Ian Fleming: gli attori di colore Regé-Jean Page di Bridgerton e Lashana Lynch, quest’ultima che in “No Time to Die” ha la parte di un’agente dell’MI6 di nome Nomi e che, parlando col Guardian, ha assicurato che, «donna o uomo, bianco, nero, asiatico, di razza mista, giovane o vecchio, non importa: se anche fosse un bambino di due anni a fare Bond la gente andrebbe egualmente al cinema per vederlo». Altri nomi circolano per la successione: Pierce Brosnan, il quinto 007, vorrebbe il nero Idris Elba nei panni della spia, mentre si parla anche di George McKay di “1917” e “Wolf” e di Henri Cavill, il Superman di “Man of Steel”, “Batman contro Superman” e “Justice League”. «Sono geloso del mio successore», ha ammesso il 53enne attore britannico in una delle mille interviste rilasciate a ruota libera in giro per il mondo in vista dell’uscita del film: «Sarò incredibilmente amaro quando arriverà la nuova persona. Bond è stato tutto per me. Sedici anni della mia vita ed è stato incredibile fare questi film. Non potrei essere amico di 007, non voglio passare del tempo con un killer. Ma non giudico i personaggi che interpreto». L’attore ha anche spiegato di aver deciso di tornare per il suo quinto Bond perché c'è una storia che voleva finire di raccontare: «Qualcosa che ha a che fare con Vesper e Spectre che avevamo cominciato in “Casino Royale”». In precedenza Craig aveva detto che “Spectre” (il 24° 007) sarebbe stato l'ultimo che avrebbe girato. “No Time to Die”, il primo film di Bond girato in Imax 15/70 mm, uscirà negli Usa al cinema l’8 ottobre dopo 18 mesi di rinvii per il Covid.