In ricordo di Manuel De Sica e dei morti del terremoto

L’AQUILA. Un appuntamento romano,ieri sera, al teatro Palladium in collaborazione con l'associazione Roma 3 Orchestra, e una replica, oggi alle 18, nell’Auditorium del Parco all'Aquila e la...
L’AQUILA. Un appuntamento romano,ieri sera, al teatro Palladium in collaborazione con l'associazione Roma 3 Orchestra, e una replica, oggi alle 18, nell’Auditorium del Parco all'Aquila e la registrazione di un cd per l’etichetta Brillant Classic: si tratta del viaggio tra alcune delle pagine più significative della musica europea del Novecento e dei nostri giorni. A proporlo sono i Solisti Aquilani diretti per l'occasione da Flavio Emilio Scogna e affiancati dal violino solista Daniele Orlando. L'apertura è affidata a Nino Rota, compositore che ha un posto particolare nella musica del Novecento. Il pezzo che verrà eseguito è il Concerto per archi che rispetta l'impianto formale tradizionale ma poi introduce elementi diversissimi. Sarà eseguito anche il Concerto detto “Il belprato” per violino e orchestra, di Ghedini, una composizione del 1947, si può inserire in una sorta di peculiare neoclassicismo, trait-d'union fra la generazione dell'Ottanta e le neoavanguardie italiane del secondo dopoguerra. Ad un altro musicista italiano, Manuel De Sica, recentemente scomparso, è dedicata una breve ma profonda partitura, “In Memoriam”, una intensa pagina che De Sica aveva dedicato alle vittime dei terremoti dell'Abruzzo e dell'Emilia del 2009 e del 2012. Il concerto si concluderà con l'omaggio ad una delle maggiori avanguardie storiche del Novecento, Bela Bartòk, di cui verrà eseguito il “Divertimento per archi”. Il lavoro mette a confronto la capricciosa vena dialogante da concerto grosso, imbevuta di stilemi folklorici, del primo e terzo movimento, allegro non troppo e allegro assai, con gli slanci e i fremiti inquietanti del secondo (molto adagio).
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