In sala Alvin e Masha Spielberg con i Coen e Gere il filantropo

27 Dicembre 2015

“Star Wars” continua a primeggiare al botteghino Battaglia tra i cinepanettoni targati Neri Parenti e Lillo&Greg

di Anna Fusaro

Prosegue l'effetto “Star Wars” al cinema. “Il risveglio della Forza” di J.J. Abrams, settimo capitolo della saga fantascientifica creata un trentennio fa da George Lucas, sta dominando al botteghino. Oltre otto milioni e 400mila euro l’incasso nei primi cinque giorni di programmazione in Italia (517 milioni di dollari nel mondo), e ora si viaggia verso i 13 milioni di euro (12.736.047) Staccatissimi nella classifica degli incassi tutti gli altri titoli.

Intanto è entrata nel vivo la battaglia delle feste tra i cinepanettoni targati Medusa e De Laurentiis. In campo con 400 copie a testa, la farsa parolacciara “Natale ai Caraibi” della trentennale coppia Neri Parenti regista e Christian De Sica attore e la commedia demenziale “Natale col boss” di Volfango De Biasi interpretata da Lillo&Greg sono appaiate, con la prima in leggero vantaggio al botteghino sulla seconda.

Si difendono bene “Il ponte delle spie” di Steven Spielberg, spy story scritta dai fratelli Coen, e il film per famiglie “Belle e Sebastien – L’avventura continua” di Christian Duguay, mentre perde terreno l'esercizio intellettuale di Woody Allen “Irrational man”. Pressoché invisibile “Francofonia” del maestro russo Aleksandr Sokurov, sfiora invece i 4 milioni di euro “Il professor Cenerentolo” di Leonardo Pieraccioni, uscito però il 10 dicembre. Gettato allo sbaraglio con una temeraria uscita nell'antivigilia di Natale, è in sala anche l'americano “Franny” di Andrew Renzi, con Richard Gere e Dakota Fanning. Prevedibile esito positivo per i due cartoni per i piccoli, “Alvin Superstar - Nessuno ci può fermare” di Walt Becker e soprattutto “Masha e Orso - Amici per sempre” di Oleg Kuzovkov, dalla fortunata serie tv russa amatissima dai bambini, che al cinema promette di surclassare il successo di “Peppa Pig”.

Usciranno il 1° gennaio “Quo Vado?”, quarta fatica del fenomeno Checco Zalone sempre diretto dal fido regista Gennaro Nunziante, e il cartone 3D “Il Piccolo Principe” dall'immortale classico dello scrittore aviatore Antoine de Saint-Exupéry, per la regia Mark Osborne. Sempre il primo giorno del 2016 arriva in sala un piccolo film giapponese tutto al femminile, “Our little sister” di Hirokazu Koreeda, in concorso all'ultimo Festival di Cannes. Come detto, dal 23 dicembre è in sala il drammatico “Franny”, film di sentimenti interpretato dal sempre fascinoso Richard Gere. Franny è un milionario filantropo (“The Benefactor” il titolo originale), non lavora, è occupato a fare beneficenza, e nasconde un segreto nel suo passato. Quando incontra, dopo molti anni, Olivia (Dakota Fanning), figlia di cari amici tragicamente scomparsi, inizia ad aiutarla in tutti i modi. Olivia è sposata, sta per diventare madre, e Franny offre a lei e suo marito Luke (Theo James) incredibili opportunità (un lavoro per lui, l'acquisto e donazione della villa dove lei è cresciuta, e così via). La presenza sempre più invadente di Franny nella vita della coppia finirà per creare tensioni e far emergere il passato.

In sala da quattro giorni anche il cartone animato per i più piccoli “Masha e Orso”, fortunata serie televisiva russa che dopo il grande sèguito su Rai Yo-yo (canale 43) arriva sul grande schermo con otto episodi inediti in Italia. Al centro l'amicizia tra Masha, bimbetta vivace, intelligente, testarda e combina guai, e il paziente e protettivo Orso. Masha abita ai margini del bosco e va spesso a trovare Orso, che vive placido in una confortevole casa dentro un albero. L'adorabile plantigrado è ghiotto di miele, sa leggere e scrivere, è abile nei giochi di prestigio e cerca di tenere occupata la pestifera Masha per avere un attimo di tranquillità. Sempre per il pubblico giovanissimo ecco “Alvin Superstar”, quarta avventura cinematografica del simpatico scoiattolo, impegnato con gli amici della band Simon e Theodore a inseguire il loro manager e sodale Dave, convinti per una serie di malintesi che questi voglia abbandonarli per sposarsi e trasferirsi a New York.

Preceduti dalla canzone “La prima Repubblica”, tra poco arrivano Checco Zalone e “Quo vado?” e vien da chiedersi se il quarto film della coppia Luca Medici-Gennaro Nunziante batterà il record d'incasso di “Sole a catinelle”, 52 milioni nel 2013. Nel nuovo film il 38enne Checco, posto fisso e inamovibile all'ufficio provinciale caccia e pesca, a tre metri da casa, sarà alle prese con il taglio delle Province e la conseguente mobilità. Vivrà una singolare odissea di trasferimenti in giro per l'Italia e all'estero, dall'Africa al Polo Nord, per conservare il lavoro, braccato dalla spietata funzionaria ministeriale Sironi (Sonia Bergamasco) che vuole licenziarlo. All’estremo nord Checco incontrerà una ricercatrice, impegnata nello studio delle foche, e sarà colpo di fulmine. Nel cast Lino Banfi, altro pugliese doc, nei panni di un senatore a vita trafficone.

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