In sala i Taviani e il film da Fenoglio con Luca Marinelli

Molte le uscite per il ponte di Ognissanti Battiston in “Finché c’è prosecco c’è speranza”
di Anna Fusaro
Con il ponte di Ognissanti tra ieri e oggi i cinema sono invasi da una dozzina di nuove uscite. Alcune in arrivo dalla Festa di Roma, come gli italiani “Una questione privata” e “Finché c’è prosecco c’è speranza”.
I fratelli Paolo e Vittorio Taviani, glorie internazionali del nostro cinema, con il loro 19esimo lungometraggio portano sul grande schermo il bellissimo romanzo postumo di Beppe Fenoglio “Una questione privata”, affidandosi alle interpretazioni di Luca Marinelli, Lorenzo Richelmy e Valentina Bellè per i personaggi di Milton, Giorgio e Fulvia. L’amore, la guerra, la Resistenza, sullo sfondo delle Langhe. E i due giovani partigiani, amici da sempre, divisi dall’amore per la stessa ragazza. Una questione privata, appunto. Con il viaggio disperato di Milton alla ricerca della verità sull’amore che lo ha legato a Fulvia.
Passato al festival romano anche “Finché c’è prosecco c’è speranza”, che si annuncia con una locandina da Giallo Mondadori. Infatti nell’opera prima del trentenne Antonio Padovan, ambientata tra colline e vigneti del Veneto, si parte dalla morte sospetta di un conte, produttore di un rinomato prosecco. Che non sarà l’unica. Il goffo e tenace ispettore Stucky (Giuseppe Battiston) dovrà indagare su una catena di delitti.
Dal romanzo di Fulvio Ervas edito da Marcos y Marcos. Michel Hazanavicius, regista del pluripremiato film muto “The Artist”, dirige “Il mio Godard”, singolare ritratto di uno degli alfieri della Nouvelle Vague basato sulle memorie dell’attrice Anne Wiazemsky. Parigi 1967: Jean-Luc Godard (Louis Garrel, imbruttito per l’occasione) e Anne (Stacy Martin), più giovane di lui di vent’anni, si conoscono e innamorano sul set de “La chinoise”. Ma il film non riceve dai critici l’accoglienza sperata. E la crisi del cineasta è accentuata dalle contestazioni ricevute dagli studenti durante i cortei del maggio ’68.
Da uno dei romanzi gialli meno noti di Agatha Christie, “È un problema” del 1949, è tratto “Mistero a Crooked House” di Gilles Paquet-Brenner, elegante film di impianto classico ambientato nell’Inghilterra fine anni Cinquanta. Quando un ricco patriarca muore misteriosamente, la nipote Sophia (Stephanie Martini) chiede all’investigatore Charles (Max Irons), già suo amante, di stabilirsi nella tenuta per indagare. Il detective farà la conoscenza delle tre generazioni della famiglia, trovando un’atmosfera avvelenata da rancori e gelosie. Nel cast Christina Hendricks, Gillian Anderson, Glenn Close e Terence Stamp.
La piccola Mary (McKenna Grac), protagonista di “Gifted” di Marc Webb, è un genio matematico. Dopo la morte della madre, anche lei geniale ma tormentata, vive con lo zio materno, il single Frank (Chris Evans) in una città costiera della Florida. Frank vorrebbe per lei una vita normale, memore delle sofferenze della sorella. Non la pensa così nonna Evelyn, ricca ed elegante signora di Boston.
Appartiene al filone catastrofico, con venature complottiste, “Geostorm”, debutto di Dean Devlin. Per prevedere le tempeste distruttive causate dal disastro climatico i governi si sono uniti per creare una rete mondiale di satelliti. Quando le stazioni meteo iniziano a malfunzionare, creando una tempesta artificiale, due fratelli scienziati (Gerard Butler e Jim Sturgess) vengono spediti nello spazio per ripararli. Intanto è in atto un complotto per assassinare il presidente degli Stati Uniti (Andy Garcia).
Infine arriva in Italia, a pochi mesi dall’uscita giapponese, il 20esimo film dei Pokèmon, per la gioia degli appassionati del mondo creato da Satoshi Tajiri. Solo il 5 e 6 novembre ecco "Pokémon. Scelgo te!", che racconta il primo incontro tra Ash e Pikachu e le loro avventure alla ricerca del leggendario pokémon Ho-Oh. In Abruzzo al Ciakcity Lanciano, Movieland Chieti, The Space Montesilvano (anche il 12 e 13 novembre).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Con il ponte di Ognissanti tra ieri e oggi i cinema sono invasi da una dozzina di nuove uscite. Alcune in arrivo dalla Festa di Roma, come gli italiani “Una questione privata” e “Finché c’è prosecco c’è speranza”.
I fratelli Paolo e Vittorio Taviani, glorie internazionali del nostro cinema, con il loro 19esimo lungometraggio portano sul grande schermo il bellissimo romanzo postumo di Beppe Fenoglio “Una questione privata”, affidandosi alle interpretazioni di Luca Marinelli, Lorenzo Richelmy e Valentina Bellè per i personaggi di Milton, Giorgio e Fulvia. L’amore, la guerra, la Resistenza, sullo sfondo delle Langhe. E i due giovani partigiani, amici da sempre, divisi dall’amore per la stessa ragazza. Una questione privata, appunto. Con il viaggio disperato di Milton alla ricerca della verità sull’amore che lo ha legato a Fulvia.
Passato al festival romano anche “Finché c’è prosecco c’è speranza”, che si annuncia con una locandina da Giallo Mondadori. Infatti nell’opera prima del trentenne Antonio Padovan, ambientata tra colline e vigneti del Veneto, si parte dalla morte sospetta di un conte, produttore di un rinomato prosecco. Che non sarà l’unica. Il goffo e tenace ispettore Stucky (Giuseppe Battiston) dovrà indagare su una catena di delitti.
Dal romanzo di Fulvio Ervas edito da Marcos y Marcos. Michel Hazanavicius, regista del pluripremiato film muto “The Artist”, dirige “Il mio Godard”, singolare ritratto di uno degli alfieri della Nouvelle Vague basato sulle memorie dell’attrice Anne Wiazemsky. Parigi 1967: Jean-Luc Godard (Louis Garrel, imbruttito per l’occasione) e Anne (Stacy Martin), più giovane di lui di vent’anni, si conoscono e innamorano sul set de “La chinoise”. Ma il film non riceve dai critici l’accoglienza sperata. E la crisi del cineasta è accentuata dalle contestazioni ricevute dagli studenti durante i cortei del maggio ’68.
Da uno dei romanzi gialli meno noti di Agatha Christie, “È un problema” del 1949, è tratto “Mistero a Crooked House” di Gilles Paquet-Brenner, elegante film di impianto classico ambientato nell’Inghilterra fine anni Cinquanta. Quando un ricco patriarca muore misteriosamente, la nipote Sophia (Stephanie Martini) chiede all’investigatore Charles (Max Irons), già suo amante, di stabilirsi nella tenuta per indagare. Il detective farà la conoscenza delle tre generazioni della famiglia, trovando un’atmosfera avvelenata da rancori e gelosie. Nel cast Christina Hendricks, Gillian Anderson, Glenn Close e Terence Stamp.
La piccola Mary (McKenna Grac), protagonista di “Gifted” di Marc Webb, è un genio matematico. Dopo la morte della madre, anche lei geniale ma tormentata, vive con lo zio materno, il single Frank (Chris Evans) in una città costiera della Florida. Frank vorrebbe per lei una vita normale, memore delle sofferenze della sorella. Non la pensa così nonna Evelyn, ricca ed elegante signora di Boston.
Appartiene al filone catastrofico, con venature complottiste, “Geostorm”, debutto di Dean Devlin. Per prevedere le tempeste distruttive causate dal disastro climatico i governi si sono uniti per creare una rete mondiale di satelliti. Quando le stazioni meteo iniziano a malfunzionare, creando una tempesta artificiale, due fratelli scienziati (Gerard Butler e Jim Sturgess) vengono spediti nello spazio per ripararli. Intanto è in atto un complotto per assassinare il presidente degli Stati Uniti (Andy Garcia).
Infine arriva in Italia, a pochi mesi dall’uscita giapponese, il 20esimo film dei Pokèmon, per la gioia degli appassionati del mondo creato da Satoshi Tajiri. Solo il 5 e 6 novembre ecco "Pokémon. Scelgo te!", che racconta il primo incontro tra Ash e Pikachu e le loro avventure alla ricerca del leggendario pokémon Ho-Oh. In Abruzzo al Ciakcity Lanciano, Movieland Chieti, The Space Montesilvano (anche il 12 e 13 novembre).
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