In strada a Teramo arte e sport oltre confini e barriere culturali

7 Luglio 2023

“OneFlag – una sola bandiera” accompagna lo storico torneo di pallamano Le opere che riflettono sull’inclusione esposte durante la coppa Interamnia

TERAMO. Sette artisti con le loro installazioni a Teramo per OneFlag – una sola bandiera, il progetto di arte urbana curato da Marcella Russo per la 50ª Interamnia Youth World Cup, lo storico torneo di pallamano che dal 1973 porta in città migliaia di giovani da tutto il mondo. Tra le iniziative culturali che accompagnano la manifestazione, ideata e diretta da Pier Luigi Montauti e organizzata dal Comitato promotore con l’aiuto di tanti volontari, spiccano OneFlag e gli artisti coinvolti, scelti dalla curatrice tra gli autori che nella loro ricerca riflettono sui temi dell’inclusione sociale e culturale: Bianco-Valente, Iginio De Luca, Giovanni Gaggia, Andrea Nacciarriti, Agnese Purgatorio, Fabrizio Sannicandro, Giuseppe Stampone/Maria Crispal. Le loro bandiere-opere d’arte saranno esposte lungo corso Cerulli, nel centro storico di Teramo, dove resteranno fino al 30 agosto. L’organizzazione è dell’associazione culturale Grand Hotel in collaborazione con Fabrizio Sannicandro. OneFlag è anche il nome dell’opera realizzata da Sannicandro per la 50ª Interamnia World Cup.
Da segnare in agenda è la performance di Giovanni Gaggia in piazza Martiri della Libertà (che è anche il campo principale della Coppa Interamnia) giovedì 13 luglio alle 5.39, ora esatta del sorgere del sole quel giorno. The colours of changement è sia il titolo della performance che della bandiera di Gaggia. Le bandiere create dagli artisti sono opere “site specific”, pensate e realizzate appositamente per la collocazione nello spazio urbano, su uno dei tre corsi che attraversano Teramo ricalcando l’antica arteria viaria del cardo romano.
«Le bandiere esprimono la ricerca di ogni artista, considerando una delle tematiche più importanti del nostro tempo: creare una coscienza collettiva che superi i confini di ciascuna nazione per sottolineare un sentimento di appartenenza collettiva», spiega Russo, «l’obiettivo di OneFlag è attirare lo sguardo e l’attenzione del pubblico su tematiche e aspetti che riguardano la società contemporanea. L’intento è creare un’iniziativa che testimoni, attraverso l’arte, il processo di creazione di un obiettivo comune, sotto il quale, riconoscersi e superare confini e barriere culturali. L’altro non è un nemico ma l’amico necessario per il gioco della vita».
Un’operazione artistica nello spirito dell’Interamnia Cup, il torneo di handball più internazionale al mondo, capace di convogliare nei decenni a Teramo squadre da 114 nazioni dei cinque continenti, facendo coesistere giovani atleti di Paesi in guerra o divisi da vecchie inimicizie. Per questo motivo nel 1989 l’Unicef ha conferito a Teramo il titolo di “Città aperta al mondo” e nel 2014 Amnesty International ha assegnato al torneo il riconoscimento di “Difensore dei diritti umani”.