In un libro le interviste su Manzoni agli autori Pomilio, Isella e Sansone

7 Febbraio 2024

PESCARA. Conversare su Manzoni a 150 anni dalla morte. È l’obiettivo di un recente libro uscito a cura di Dante Marianacci – poeta, narratore, saggista abruzzese – intitolato “Manzoni vecchio e nuovo”...

PESCARA. Conversare su Manzoni a 150 anni dalla morte. È l’obiettivo di un recente libro uscito a cura di Dante Marianacci – poeta, narratore, saggista abruzzese – intitolato “Manzoni vecchio e nuovo” (Ianieri) e impostato su interviste a tre tra i migliori studiosi di Manzoni, vale a dire Mario Sansone, Mario Pomilio e Dante Isella.
Le interviste furono realizzate negli anni Ottanta, quando i tre studiosi erano ancora in vita, ma rappresentano oggi tre contributi fondamentali alla comprensione di Manzoni, tanto che Marianacci ha deciso di ripubblicare questi tre testi in unico volume in occasione dell’anniversario. Marianacci – che ha pubblicato dodici raccolte di poesie, tre romanzi e numerose antologie europee di poesia e narrativa ed è tra i più attivi culturalmente nella regione e non solo – nelle domande insiste, a partire dalla prima intervista a Sansone, su alcune pubblicazioni del decennio Ottanta, tra cui Natale del 1833 che Mario Pompilio dedicò al giorno della morte di Enrichetta Blondel, moglie di Manzoni. Un libro quello di Pomilio che tentava di svecchiare l’immagine dell’autore dei Promessi sposi, insieme al saggio di Natalie Ginzburg uscito anch’esso in quegli anni. Naturalmente il saggio-biografia che Pomilio dedicò a Manzoni, appunto “Natale del 1833”, è anche il centro dell’intervista allo scrittore abruzzese. Nelle risposte tuttavia si tenta piuttosto di analizzare l’aspetto religioso della ispirazione manzoniana, che Pomilio condivide almeno per quanto riguarda la visione cristiana della vita. Con Dante Isella Marianacci invece mira a fissare i punti su cui Manzoni si fa ancora ispiratore centrale della narrativa contemporanea, la quale, a cominciare da Gadda, ha iniziato a vedere in Manzoni un punto di riferimento imprescindibile, sia in positivo sia in negativo.