In un saggio quattro secoli di storia di Giulianova

Sabato 6 aprile nella sala Kursaal della città adriatica presentazione del libro di Ottavio Di Stanislao
GIULIANOVA. Un poderoso volume di oltre cinquecento pagine, Storia istituzionale di Giulianova. Dall’Antico Regime alla Prima Repubblica di Ottavio Di Stanislao, ricostruisce oltre quattro secoli di storia amministrativa della cittadina adriatica. La notevole pubblicazione, edita dalla teramana Ricerche&Redazioni, è stata realizzata in collaborazione con l’Archivio di Stato di Teramo, di cui Di Stanislao è stato direttore in anni recenti, col patrocino del Comune giuliese. La presentazione del libro è in programma sabato 6 aprile alle 17 nella sala Kursaal di Giulianova, alla presenza dell’autore e con interventi degli storici Federico Roggero (docente all’università La Sapienza di Roma) e Sandro Galantini (Istituto abruzzese ricerche storiche).
Autore di innumerevoli saggi, Di Stanislao, classe 1955, alla sapienza dello storico ha aggiunto l’esperienza e conoscenza dall’interno della macchina burocratico-amministrativa, essendo stato consigliere comunale a più riprese nella natìa Giulianova tra il 1985 e il 2000, nonché assessore all’urbanistica (e presidente delegato della commissione edilizia comunale) dal 2000 al 2003. Scrive il professor Roggero nella prefazione al volume: «Una storia locale, certo, indagata però ed esposta con criterio non localistico, ma scientifico, e nella quale si fondono i profili amministrativi, politici, economici: quelli che l’autore, direttore emerito dell’Archivio di Stato di Teramo, ha voluto racchiudere nell’aggettivo “istituzionale”, con cui ha qualificato questa imponente “Storia di Giulianova”. (...) Il volume, fitto com’è, tra l’altro, di nomi, è dunque anche una storia di famiglie, e il lettore potrà sbizzarrirsi a trovare riferimenti a cognomi noti, verificandone la collaborazione con l’occupatore francese durante il Decennio, la adesione al Fascismo, l’assunzione di cariche pubbliche, la candidatura ad elezioni amministrative e politiche nell’età repubblicana, ecc. Il libro di Ottavio Di Stanislao costituisce dunque una ricca miniera di notizie per la storia di Giulianova, e certo diventerà un riferimento imprescindibile per quanti (auspicabilmente molti) vorranno cimentarsi, in futuro, nella ricostruzione della storia del territorio teramano, guardandola però, come ha fatto lui, dal lato delle fonti». Valentina Carola, succeduta a Di Stanislao nella direzione dell’Archivio di Stato di Teramo, presente anche lei all’incontro del 6 aprile (che sarà introdotto e moderato da Sirio Maria Pomante, direttore a Giulianova dei civici musei e della biblioteca), sottolinea come questo saggio colmi un vuoto storico e narrativo: «Frutto di anni di studi e ricerche nei principali luoghi di conservazione del sapere della nostra provincia, il lavoro è una ricostruzione accurata e puntuale della storia istituzionale della città, rifondata da Giulio Antonio Acquaviva con la suggestione rinascimentale della città ideale, dall’Antico Regime agli anni ’90 del XX secolo. Un’opera preziosa che ricostruisce il funzionamento della macchina amministrativa con dovizia di dati e particolari». Gli attuali amministratori giuliesi, il sindaco Jwan Costantini e il presidente del consiglio comunale Matteo Francioni, nel loro saluto scrivono: «Nella “Storia istituzionale di Giulianova” viene data al lettore la possibilità di accedere a un tesoro di nozioni storiche inedite, di approfondimenti e dettagli che arrivano a implementare indiscutibilmente il corpus delle conoscenze documentali afferenti alla nostra città. Le istituzioni civiche, al di là delle inevitabili implicazioni tecnico-burocratiche, custodiscono storie familiari, raccontano di un passato amministrativo che è spina dorsale dell’identità cittadina. Conoscerne la storia significa comprendere appieno la sua fisionomia, certi di possedere gli strumenti per leggere consapevolmente tante alterne vicende, nel succedersi di stagioni a volte esaltanti, a volte critiche».
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