Inizia l’era Conti «Celebriamo la gente comune»

11 Febbraio 2015

Al via l’edizione numero 65, trionfo per Ferro Standing ovation per Al Bano e Romina

INVIATE A SANREMO. Il trionfo di Tiziano Ferro con i suoi grandi successi nel teatro in delirio, le contestazioni della sala stampa all’apparizione della famiglia Anania, la più numerosa d’Italia, che si dice «opera di Dio», «la reunion più importante della musica italiana dopo 24 anni» con l’esibizione di Al Bano e Romina Power, a cui l’Ariston rende omaggio con una inevitabile standing ovation che Al Bano saluta facendo le flessioni sul palco. «C’è stato un tempo in cui Romina mi faceva cantare in tribunale – scherza – poi abbiamo capito che dovevamo recuperare quello che adesso abbiamo ritrovato: il rispetto».

Inizia così a Sanremo l’era di Carlo Conti, sotto il segno della tradizione ma con uno scatto in direzione dei talent per strizzare l’occhio ai giovanissimi. Non solo con la scelta di ospiti stranieri come gli Imagine Dragons, band da 25 milioni di dischi, ma anche con il lunghissimo dietro le quinte costruito ricalcando il modello dei “confessionali” tv e il ritorno alla competizione annunciato con toni da scontro finale: «Venti campioni in gara: 4 saranno eliminati».

«Abbiamo aperto con la “Fanfara per la gente comune”, dedicata al pubblico che da 65 anni segue il Festival, 65 anni di musica che è diventata la colonna sonora della nostra vita» esordisce Conti prima di rendere omaggio a tutti i predecessori, da Filogamo a Fazio, da Baudo a Mike. «A questo punto della mia carriera non devo più dimostrare niente a nessuno» aveva dichiarato al mattino, rivelando tra l’altro di aver declinato per ben due volte in passato l’offerta della conduzione prima di accettare la sfida per il 2015.

Tocca a Chiara con “Straordinario” aprire i giochi. E dopo di lei, a percorrere le scale è Emma, in pizzo bianco abbagliante e acconciatura Hollywood anni Trenta: «Sono emozionata, stasera mi sento una principessa» dice. Uno dopo l’altro i tre “gioielli” di Conti fanno la loro apparizione: dopo la ballata rock di Gianluca Grignani, “Sogni infranti”, entra Arisa in rosso fuoco: «Volevo fare un ingresso trionfale, invece lo sto facendo da Pippa (il suo vero nome, ndr)», e dopo Alex Britti (“Un attimo importante”) e Malika Ayane (“Adesso e qui”), ecco la bellissima Rocio Munoz Morale, anche lei in rosso fiammante. I Dear Jack (“Il mondo esplode tranne noi”), Lara Fabian (“Voce”), Nek (“Fatti avanti amore”), Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi (“Io sono una finestra”), Annalisa (“Una finestra tra le stelle”), Nesli (“Buona fortuna amore”) chiudono la prima serata della kermesse.

Il primo appuntamento con la comicità è affidata ad Alessandro Siani, che prende come bersaglio il leader della Lega Matteo Salvini: «Se c’era lui a condurre io e te non ci stavamo: io sono napoletano, tu con questo colore sembri un immigrato» dice a Conti. Ma una frecciatina rivolta a un bambino sovrappeso in prima fila scatena le polemiche sul web, tanto da costringere Siani a “recuperare” con con una foto con il ragazzino dietro le quinte. Da lui il lieve, commosso omaggio a Pino Daniele: «Ha amato la sua terra ed è stato, riamato, perché l’amore è un biglietto di andata e ritorno». Un ricordo che precede, a tarda notte, la testimonianza di Fabrizio Pulvirenti, il medico di Emergency guarito da Ebola.

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