Isabella Ferrari: da Vanzina a Ozpetek i registi del cuore

29 Luglio 2019

ROMA. «Vengo da una famiglia umile di campagna e non avrei mai pensato che un regista come Carlo Vanzina mi notasse per Sapore di mare». I racconti di Isabella Ferrari, nata Isabella Fogliazza in una...

ROMA. «Vengo da una famiglia umile di campagna e non avrei mai pensato che un regista come Carlo Vanzina mi notasse per Sapore di mare». I racconti di Isabella Ferrari, nata Isabella Fogliazza in una piccola località in provincia di Piacenza, cominciano da qui, il ricordo del film che le ha cambiato la vita, girato a neppure 20 anni dopo che Gianni Boncompagni l’aveva portata giovanissima alla ribalta in Sotto le stelle. Correva l'anno 1981.
Il ruolo di Selvaggia nel film cult anni '80 è stato il trampolino di una carriera ricca, complessa e con tanti riconoscimenti e dalla indiscussa popolarità. La masterclass al Magna Graecia Film Festival di Catanzaro è occasione per ricordare quei tempi. Vincitrice nel 1995 della Coppa Volpi per la miglior attrice non protagonista alla Mostra del cinema di Venezia (Romanzo di un giovane povero di Ettore Scola) e nel 2012 del Marc'Aurelio d'Argento al Filfest di Roma per la miglior attrice (E la chiamano estate di Paolo Franchi), Isabella ha ripercorso a ritroso la sua carriera. «Una delle persone che ha sempre creduto in me è stata mia madre. Ha visto prima di me il mio talento e insieme a Carlo Vanzina ha avuto l’intuizione di cosa potessi fare come attrice. Un altro regista che ha segnato la mia carriera è Ettore Scola: ha capito qualcosa che nemmeno io riuscivo a comprendere». Con Appuntamento a Liverpool di Marco Tullio Giordana il primo ruolo drammatico: «Marco è stato un regista che mi ha saputo trasformare». L’incontro con Ferzan Ozpetek, «che è molto geloso dei suoi attori, mi ha dato la possibilità di interpretare un ruolo sensuale come in Saturno Contro e drammatico come in Un giorno perfetto». Sguardo intenso e melanconico, Isabella ha recitato in serie tv, come Distretto di polizia ma è il cinema ad essere predominante in ruoli da protagonista o collaterali, come quello della 40enne amante di Jepp Gambardella nel film Oscar di Sorrentino La Grande Bellezza. A proposito di registi del cuore non si può non citare il marito Renato De Maria (che l'ha diretta in Hotel Paura e La Vita Oscena). Se il 2019 è stato l’anno di Euforia di Valeria Golino, il ’20 sarà quello di È per il tuo bene, di Rolando Ravello, in sala a marzo, con Marco Giallini, Giuseppe Battiston, Claudia Pandolfi.