Isabella Ragonese: «Su Rai 1 sono madre di 400 migranti»

8 Marzo 2020

ROMA. «È stata l'occasione di dare voce, senza falsa retorica, a persone, e voglio sottolineare persone, che vengono genericamente chiamate migranti, e sempre ridotte a dei numeri. Ci siamo...

ROMA. «È stata l'occasione di dare voce, senza falsa retorica, a persone, e voglio sottolineare persone, che vengono genericamente chiamate migranti, e sempre ridotte a dei numeri. Ci siamo liberamente ispirati a una storia vera che non è mai stata portata sullo schermo, quella di una donna, Agnese Ciula, che nel film si chiama Adele che è stata lungimirante, una madre, assessore alla Cittadinanza sociale a Palermo, non un’eroina, ma una persona in grado di guardare dove altri nofanno, non distogliendo lo sguardo».
Isabella Ragonese da sempre si divide tra cinema (candidata al David per “Mio fratello rincorre i dinosauri”) e tanta tv, (reduce dal successo della miniserie su Rai1 “La Guerra è finita” con Michele Riondino) torna sull’ammiraglia Rai martedì, 10 marzo, alle 21.15 nel film tv con “Tutto il Giorno davanti”, di Luciano Manuzzi (che cura anche la sceneggiatura con Federica Pontremoli) nel ruolo di Adele dunque, ispirato alla storia dell'ex assessora palermitana ai Servizi sociali che mise a punto, racconta, «lo strumento del tutoraggio volontario dei minori non accompagnati, (durante l’emergenza sbarchi 2012 e 2017 ndr)». Il tv movie è prodotto da Angelo Barbagallo e Rai Fiction e vede nel cast Andrea Tidona, Paolo Briguglio, Sara D'Amario, Selene Caramazza, Aurora Quattrocchi, Massimo Sestini.
Ragonese confessa: «Tra tanti film e serie tv che ho realizzato nella mia carriera è la prima volta che mi capita di girare nella mia città, Palermo. È stato un regalo. Uno strumento, quello messo a punto da Agnese», ricorda l'attrice, «che non dimentichiamo è entrato nella legge, e questo grazie a una donna, una vera pioniera. Adele Cucci ha una vita decisamente intensa e faticosa. Ha due figli che comportano gli impegni a cui devono assolvere tutte le mamme».
Adele li accudisce, li accompagna a scuola, prepara loro da mangiare, se è il caso li rimprovera e li consola quando sono tristi. Nella vita della donna, però, oltre ai figli ci sono altri quattrocento ragazzi che ogni giorno hanno bisogno del suo aiuto. Da quando è assessore alle Politiche sociali di Palermo, infatti, le sono stati affidati i minori sbarcati in città senza i loro genitori. Ufficialmente è la loro referente, la tutrice legale, ma in realtà è come una madre.
Ogni giorno, Adele affronta mille ostacoli, problemi e imprevisti. Quando va a letto, però, è orgogliosa di avercela fatta ancora una volta. «Agnese», aggiunge Ragonese, «ha preso atto di un’emergenza e ha proposto la sua soluzione, un piccolo gesto per lei normale che è diventato un esempio per tanti».
Come si sviluppa il film? «È un taglio inedito», risponde, «nell’arco di una sola giornata che parte come le altre nella vita di questa donna, all’alba, eccezionale per il solo risultato di arrivare alla sera. La giornata di una mamma che deve accompagnare a scuola, ascoltare, capire, sgridare e consolare i suoi due figli per poi scappare al lavoro dove l’aspettano altri quattrocento ragazzi e bambini a cui badare».
Infatti spiega Ragonese, Adele, alla domanda della figlia più piccola, che si sente defraudata della sua presenza e del suo affetto perché avverte la mamma troppo presa dal lavoro con i ragazzi, e giustamente come tutti i figli reclama attenzione, risponde nel modo più diretto ed elementare, alla piccola e di fatto a tutti coloro che hanno paura dell’altro e temono l'appropriazione di un campo altrui: «Ma se tu arrivassi in paese straniero non vorresti trovare qualcuno che ti accoglie?». Le giornate di Adele sono così da quando, dopo la nomina ad assessore le sono stati affidati centinaia di minori stranieri non accompagnati sbarcati in città. Agnese è diventata il loro tutore legale, la loro responsabile, la loro referente. Insomma è diventata la loro... mamma. Il tempo sembra non essere mai abbastanza: decisioni, ostacoli, problemi, corse, sbagli, fallimenti e soddisfazioni riempiono ogni minuto della sua vita indissolubilmente intrecciata a le vicende personali delle centinaia di minori a lei affidati.
E l’impegno di Isabella Ragonese per le donne non finisce qui: da oggi, 8 marzo, darà voce a tutti i personaggi di “Indomite” in esclusiva su RaiPlay: mini biografie di donne straordinarie. Esordiente nel 2006 con Emanuele Crialese in “Nuovomondo”, l’attrice è stata protagonista di “Tutta la vita davanti” di Paolo Virzì, per cui è stata candidata al Nastro d'argento come migliore attrice, premio vinto nel 2010 per “La nostra vita” di Daniele Luchetti. Sono seguiti “Viola di mare”, “Due vite per caso”, “Oggi sposi” di Luca Lucini, “Dieci inverni” di Valerio Mieli. Da ricordare la presenza nel cast de “Il Giovane Favoloso”, di Mario Martone con Elio Germano, in “Sole cuore amore” di Daniele Vicari ma anche in tutte le stagioni di Rocco Schiavone con Marco Giallini, nel ruolo della moglie defunta che appare in sogno al commissario.