Isabelle Huppert alla Berlinale «La mia Nathalie è libera e forte»

15 Febbraio 2016

BERLINO. Tre donne coraggio di scena in altrettanti film in concorso nella 66/ma edizione del Festival di Berlino. Troviamo Isabelle Huppert nei panni di Nathalie, filosofa alla prese con il tempo...

BERLINO. Tre donne coraggio di scena in altrettanti film in concorso nella 66/ma edizione del Festival di Berlino. Troviamo Isabelle Huppert nei panni di Nathalie, filosofa alla prese con il tempo che passa in “L'avenir”, della regista francese Mia Hansen-Love; l'attrice comica Astrid (Julia Jentsch) coinvolta in una gravidanza troppo scomoda anche per le sue spalle forti nel film “24 Weeks”, della trentaquattrenne regista tedesca Anne Zohra Berrached e, infine, la protagonista di “Being 17”, ovvero Sandrine Kimberlaine, una donna piena di generosità con un figlio gay e un lutto da smaltire.

La Huppert dà il volto a una insegnante di liceo a cui non manca una giovanile passione per gli studi filosofici. Per questa donna tutte le difficoltà da affrontare diventeranno occasioni di crescita. Il marito, anche lui insegnante di filosofia, la lascia per una donna più giovane e lei evita di avere una relazione con un suo affascinante allievo, insomma accetta con vera filosofia il tempo che passa. E questo tra citazioni di Pascal e Jean Jacques Rousseau e con la onnipresente presenza del gatto nero Pandora, unica eredità della madre morta. Sul fronte opposto i giovani, suoi figli, fanno quello che devono fare, ovvero si buttano con ardore nella politica e mettono su famiglia. «Nathalie», ha detto al Festival la Huppert «è l'incarnazione dell'emancipazione femminile. Ha una forza che la fa sopravvivere alle separazioni. Spero che questa sua libertà si possa rintracciare nel cuore del mio film». Nel caso di “24 Weeks”, la protagonista Astrid, con tanto di famiglia felice e bambino adolescente, incappa in un problema di coscienza non da poco: è incinta di sei mesi quando viene a sapere, grazie all'ecografia, che il bambino che aspetta non solo ha la sindrome di Down ma anche un grave difetto cardiaco. Che fare? Insieme al marito deve decidere in breve tempo se continuare la gravidanza o sottoporsi a un aborto tardivo. A questo si aggiunge il fatto che la donna, molto famosa nel mondo dello spettacolo, qualsiasi decisione prenda non potrà nasconderla più di tanto ai mass media.

Infine, la Sandrine Kiberlain di “Being 17” è una donna del tutto felice e coraggiosa. Il marito è in missione militare in Africa, ha un figlio adolescente, Damien, inquieto e viziato. Vittima di un bullo di nome Tom, il ragazzo medita vendetta. Ma tra Damien e Tom, figlio adottivo di agricoltori locali, l'odio in superficie nasconde ben altro.

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