“Italian Miracle” a Cannes il corto che parla teatino

6 Maggio 2015

CHIETI. Da Chieti fino alla presentazione del suo cortometraggio al Festival di Cannes ne ha fatta di strada il giovane attore e regista Francesco Gabriele. Nato a Chieti, cresciuto a Latina, il...

CHIETI. Da Chieti fino alla presentazione del suo cortometraggio al Festival di Cannes ne ha fatta di strada il giovane attore e regista Francesco Gabriele. Nato a Chieti, cresciuto a Latina, il ventottenne artista di origine abruzzese si è formato dal punto di vista cinematografico tra Roma, Los Angeles e Londra. A Chieti ha ancora tutta la sua famiglia, radici che non sono state dimenticate quando si è trattato di mettere mano al cast del suo nuovo corto, il quarto in carriera, intitolato “Italian Miracle”, che verrà presentato a giorni sulla Croisette, nella sezione Short film corner.

Tra i 4 protagonisti del corto, infatti, uno è teatino e si tratta anche dell’unico attore non professionista. Lui è Pietro Marchesani, agente immobiliare di professione, “battutaro” per vocazione. A Chieti è noto per aver inventato un telegiornale satirico su Youtube chiamato “Chiese e Ottese”, insieme ad Alceo Esposito e Marcello Pescara. Proprio quest’ultimo, nelle vesti di responsabile della ReaProGi, società che gestisce gli eventi del Foyer del Marrucino, ha tenuto a battesimo ieri mattina a teatro la presentazione del film dell’amico. C’era anche il regista che ha raccontato come il corto sia nato da un’esperienza vissuta: «Sono stato per tre anni a Los Angeles e lì avevo una fidanzata, molto credente, con cui progettavamo una vita in Italia. Visto che lei non conosceva l’Italiano, pensando ai possibili inconvenienti che avrebbe incontrato, è venuto fuori il problema di come sarebbe stato possibile per lei confessarsi con un prete italiano. Da lì è venuta fuori l’idea del film: una bella ragazza straniera, un prete di un paesino di provincia e la necessità di un interprete per la confessione». Solo che poi l’interprete, abbagliato dalla bellezza di lei, si prende la libertà di tradurre non proprio alla lettera le parole del sacerdote. Nove minuti di esilarante comicità fatta in casa. Con Gabriele nelle vesti dell’interprete e Marchesani in quelle del prete dai modi spicci e l’accento teatino. Jennifer Ann Elmore veste i panni della straniera, mentre Anna Maria Teresa Ricci, pluripremiata attrice italiana, quelli della mamma del protagonista.

«Conosco Pietro perché è lo zio di mio cugino», ha svelato Gabriele, «e ogni volta che avevo modo di parlarci mi faceva sempre tanto ridere. Perciò ho subito pensato a lui quando si è trattato di dare un volto al personaggio del prete. Pietro è l’unico attore non professionista del cast, ma devo dire che pure gli addetti ai lavori non potevano credere che fosse così». Marchesani ha commentato le parole dell’amico regista con soddisfazione e anche un pizzico di commozione. Suggellando il tutto con una battuta: «Sono riusciti a fare un ottimo lavoro dal punto di vista cinematografico, nonostante la mia presenza». Il corto, girato nel borgo di Sermoneta(Latina), è prodotto dalla Tespian.

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