Itinedante, l’Inferno in scena nei luoghi-gioiello d’Abruzzo

19 Settembre 2021

Oggi alle 16 i versi del Poeta a Tornimparte, il 26 settembre a Città Sant’Angelo

Diciotto canti dell’Inferno dantesco declamati in suggestive location abruzzesi. Si concluderà il 26 settembre al Teatro comunale di Città Sant'Angelo “ItineDante”, progetto nato da un’idea di Pierluigi Di Clemente, attore e docente di lettere, sposata con entusiasmo da Roberto Di Monte, capo delegazione FAI Chieti, e da Cinzia Di Vincenzo, presidente del Club per l’Unesco di Chieti.
L’iniziativa, partita lo scorso 30 maggio e organizzata in occasione dei settecento anni dalla morte del Sommo Poeta, ha coinvolto artisti locali e non solo, alcuni di fama internazionale. Il progetto è stato patrocinato dal Fai regionale e ha coinvolto tutte le delegazioni FAI abruzzesi. Oggi ItineDante toccherà la Chiesa di San Panfilo di Tornimparte, dove alle 16 sarà di scena il canto XXXIII della prima cantica. Pierluigi Di Clemente presenterà e declamerà i versi che raccontano la tragica storia del conte Ugolino. La Chiesa di San Panfilo, tra i gioielli più preziosi dell’architettura abruzzese, accoglierà la declamazione di uno dei canti più celebri dell’opera dantesca. Ad accompagnare Di Clemente saranno il musicista Riccardo Pugliese, alla fisarmonica e all’organo, la soprano Désirée Giove e la ballerina Emanuela Dimaggio.
Spazio anche all’arte: dopo lo spettacolo, infatti, la professoressa Pina Vecchioli illustrerà al pubblico il ciclo di affreschi che impreziosiscono la chiesa, realizzati da Saturnino Gatti.
Lo spettacolo è organizzato dal Gruppo FAI de L’Aquila e dal Club per l’Unesco di Chieti, con il patrocinio del FAI Abruzzo e Molise, del Comune di Tornimparte e della Regione Abruzzo. Richiesta la prenotazione al link https://faiprenotazioni.fondoambiente.it.
ItineDante si propone di celebrare i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, si legge nelle note di presentazione, «attraverso un binomio inedito ma naturale: la Divina Commedia e l’Abruzzo. Da un lato, infatti, è vero che la nostra regione è una delle poche che il poeta probabilmente non visitò mai, tanto che soltanto una volta, nel XXVIII canto dell’Inferno, viene citata una sua località, Tagliacozzo. Dall’altro, però, l’Abruzzo è una regione che ha vissuto un Medioevo splendido e che ancora ne conserva intatti gioielli artistici, testimoni affascinanti di quell’epoca di cui la Commedia rappresenta l’enciclopedia culturale». ItineDante è stato inaugurato nella Villa comunale di Chieti con il primo canto dell’Inferno e ha fatto tappa anche in Molise. «Non solo letteratura, ma anche musica, danza e arti figurative. L’offerta musicale del calendario degli eventi è estremamente varia, spaziando dal canto lirico accompagnato dal pianoforte agli archi, agli strumenti a fiato, al jazz degli ottoni, sino all’esibizione di ensemble di musica antica e medievale». Tra le location scelte: il Castello Aragonese di Ortona, l’Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia e la Torre del Cerrano.
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