Ivan Graziani disegnatore al Museo della musica di Bologna

BOLOGNA. La Sala mostre temporanee del Museo della musica di Bologna ospita da venerdì scorso e fino al 23 giugno un'esposizione antologica del lavoro grafico e pittorico di Ivan Graziani, il...
BOLOGNA. La Sala mostre temporanee del Museo della musica di Bologna ospita da venerdì scorso e fino al 23 giugno un'esposizione antologica del lavoro grafico e pittorico di Ivan Graziani, il cantautore teramano morto nel 1997 all’età di 52 anni: “II disegnatore è libero”. Continua così il ciclo delle personali dedicate agli artisti che hanno messo al centro il dialogo tra arte e musica, avviato con “Alias capitolo secondo” di Giorgio Faletti e con la personale di Francesco Tricarico, “Quando la musica si mostra. Una nota al museo”.
Ivan Graziani rientra nell'olimpo dei cantautori italiani per la peculiarità di avere creato un raccordo tra la canzone d'autore e il rock, percorrendo una strada già ricca di capiscuola - Lucio Battisti, Eugenio Finardi, Edoardo Bennato, Lucio Dalla per citarne solo alcuni - ma accrescendola on la sua particolare visione. Tutto senza complessi di inferiorità verso i modelli anglosassoni e con l'orgoglio della tradizione (e della provincia) italiana. Pochi però sono a conoscenza del suo percorso nelle arti visive: insieme alla musica, sua grande passione, sviluppò parallelamente quello che fu definito il suo “lato B”, ovvero il percorso dell'Ivan Graziani disegnatore. Delle opere presentate in mostra, tutte provenienti dall'archivio degli eredi Graziani, molte sono inedite, provenienti da quaderni di schizzi e appunti che l'artista aggiornava con regolarità. Una galleria di personaggi dal taglio cinematografico, impegnati in situazioni di vita quotidiana. La mostra si completa con l'esposizione di oggetti personali appartenuti all'artista abruzzese.
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