Jovanotti: al San Paolo di Napoli per un omaggio a Pino Daniele

NAPOLI. Ricordare Pino Daniele nella sua Napoli «è la cosa più ovvia, mi sembra impossibile non farlo». Incontrando gli studenti dell’università Federico II, che celebra, oggi, i 791 anni dalla...
NAPOLI. Ricordare Pino Daniele nella sua Napoli «è la cosa più ovvia, mi sembra impossibile non farlo». Incontrando gli studenti dell’università Federico II, che celebra, oggi, i 791 anni dalla nascita, Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, annuncia che in occasione del concerto del 26 luglio al San Paolo tributerà un omaggio a colui che «per la prima volta mi ha dato la possibilità di suonare in uno stadio».
Era il 1994 e sul palco c’era anche Eros Ramazzotti, ma i punti di contatto con l’uomo “in blues”, morto il 5 gennaio scorso, all’età di 60 anni, sono diversi e partono dal 1981, quando il cantautore romano scelse Pino Daniele al PalaEur di Roma per il suo primo concerto a pagamento.
«In quella fase ero totalmente esterofilo», racconta Jovanotti, «e lui aveva una portata internazionale. In quel momento Pino era la musica italiana». Negli anni il rapporto è cresciuto, «lui mi ha accolto a casa sua - ricorda - e mi ascoltava per capire cosa succedesse di nuovo nella musica italiana».
Lo descrive come «un caratteraccio, ma quando voleva essere simpatico era strepitoso e poi era pazzo della musica».
Jovanotti non si sbilancia sul tributo che regalerà a Napoli, spiegando che ci sta lavorando. Sicuramente in questo caso non avrà rimpianti, come quando «non sono riuscito a partecipare alla tappa di Verona del tour Nero a Metà».
Salirà invece sul palco del San Paolo, con «grande emozione», anche perché «era tragico che una delle capitali d’Europa non avesse uno spazio così per la musica».
Pochi giorni prima del concerto napoletano, Jovanotti sarà a Pescara. Il concerto è in programma per il 22 luglio allo Stadio Adriatico con inizio alle ore 21.
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