L’abruzzese Francesco Barone alla Fiera del libro di Francoforte
L'AQUILA. Sarà in esposizione alla Fiera internazionale del Libro di Francoforte, dal 16 al 20 ottobre l'ultimo libro di Francesco Barone, dal titolo Ubuntu. La dimensione etica della vita (Anicia...
L'AQUILA. Sarà in esposizione alla Fiera internazionale del Libro di Francoforte, dal 16 al 20 ottobre l'ultimo libro di Francesco Barone, dal titolo Ubuntu. La dimensione etica della vita (Anicia Edizioni). Docente all'Università dell'Aquila e presidente dell'associazione Help senza confini Onlus, Barone è originario di Bussi.
Nel volume, racconta una storia lunga ventisei anni di missioni umanitarie condotta in prima persona in Ruanda, Burundi, Senegal e Repubblica Democratica del Congo. Un racconto in cui emerge il forte legame degli abitanti con il pensiero filosofico africano e con le tradizioni. Sei termini in lingua swahili sono stati scelti e costituiscono il filo conduttore del testo. Ubuntu, indica l'importanza della comunità e dell'incontro con l'altro. Karibu, parola con la quale si da il benvenuto, pole pole, per rappresentare il valore del tempo lento, non velocizzato, il tempo per rafforzamento delle relazioni. Hakuna matata, definizione attraverso la quale si da coraggio e si reagisce alle difficoltà, aprendo gli orizzonti della speranza. Amani che significa pace e che assume particolare rilievo tra le popolazioni costrette a subire continui conflitti. E infine, fuhara a indicare la felicità. Una descrizione attenta ed essenziale attraverso la quale Francesco Barone rappresenta anche il ruolo della donna nella vita di tutti i giorni e il paradosso di un continente ricco ma impoverito. Miti, sorrisi e dure realtà si intrecciano in una rappresentazione che può servire a far conoscere alcuni aspetti di una parte del continente ricco di luce. La lettura delle pagine del libro, inoltre, consente di conoscere l’impegno umanitario dell’autore, che conta sessantuno missioni in Africa. Nel racconto c’è il dolore per aver visto tante vite spezzate, ma appare nitida la speranza e il desiderio di poter assistere un giorno al riscatto di tutti coloro che soffrono.
Evidente il richiamo ai valori della solidarietà e della Pace, per contrastare la disumanizzazione e per non far mai prevalere il lato oscuro della ragione. Inoltre, viene delineato il valore dell'istruzione come risposta concreta all'isolamento di milioni di bambine e bambini.
Il 27 settembre la prima presentazione a Roma, poi a Trasacco, Bussi sul Tirino, Lanciano, Avezzano, Montesilvano, Viterbo e altre città. (fab.i.)