L’Abruzzo di Annunziata alla conquista di Milano

Apre oggi nella prestigiosa Fondazione Stelline “Scipione – Il fuoco della terra” mostra antologica dell’artista teramana naïve che racconta il mondo contadino
L’arte di Annunziata Scipione a Milano, il gran giorno è arrivato. Oggi viene inaugurata nella sede della Fondazione Stelline la mostra antologica “Annunziata Scipione. Il fuoco della terra – Opere 1968-2016” ideata e organizzata dall’associazione Big Match, in collaborazione con Naca Arte, e curata dalla storica e critica d’arte Silvia Pegoraro.
La retrospettiva dedicata alla straordinaria pittrice naïve di Azzinano di Tossicia, nel Teramano, a poco più di un anno dalla morte, resterà allestita nella prestigiosa istituzione culturale di corso Magenta fino al 30 luglio. Vernissage oggi alle ore 18,30.
“Il fuoco della terra” ha già fatto tappa con successo a Pescara, all’Aurum, per un mese a cavallo tra maggio e giugno, e prima di raggiungere Teramo (palazzo Melatino, Fondazione Tercas, dal 19 dicembre al 19 gennaio) sarà ospitata anche a Roma.
Segno del fortissimo interesse per l’opera della grande pittrice contadina abruzzese (contrada Camerale di Azzinano, 24 marzo 1928 – Teramo, 24 aprile 2018), da molti considerata principale erede di Antonio Ligabue, ammirata dallo scrittore poeta e cineasta Cesare Zavattini, che le riconosceva «una fondamentale dialettalità che (…) ha il valore di una lingua creata».
La mostra, diversa da una sede all’altra grazie all’ampiezza del corpus di opere di Annunziata Scipione e alla collaborazione degli eredi – il figlio dell’artista Piero Di Pasquale con le figlie Elena e Martina –, è corredata da una monografia con oltre 450 opere, il più completo catalogo finora pubblicato sulla produzione dell’artista.
Attraverso una cinquantina di creazioni la mostra “Il fuoco della terra” attraversa l’opera di Annunziata Scipione dal 1968, dalle prime sculture lignee fatte con ceppi di scarto, fino al 2016, con gli ultimi disegni a matita o coi pastelli a cera, passando per i suoi maestosi olii, autentica enciclopedia antropologica visiva dell’antico mondo rurale abruzzese, con le sue usanze, le tradizioni laiche e religiose, le occupazioni e i riti legati al calendario agrario, le consuetudini dettate dalla devozione popolare.
Colori, personaggi, azioni e particolari animano scene dettagliatissime e vibranti sulle tele di Annunziata Scipione, artista autodidatta autenticamente naïve, «in quanto il suo è un talento veramente nativo, scaturito proprio dal “fuoco della terra”» come sottolinea la curatrice Pegoraro.
Che aggiunge: «Annunziata è il genius loci di questi territori. La sua produzione rappresenta il “documentario” più vero e significativo delle tradizioni contadine d’Abruzzo. Un documentario che prende corpo in cromie fiabesche, eppure pervaso da un solido e cristallino senso del reale e dell’appartenenza alla propria terra».
La milanese Fondazione Stelline, al civico 61 di corso Magenta, a due passi dalla basilica Santa Maria delle Grazie e dal Cenacolo di Leonardo da Vinci, ha ospitato importanti mostre di alto livello qualitativo dedicate negli ultimi anni a grandi autori del secolo scorso.
Così la Fondazione presenta sul suo sito la mostra di Annunziata Scipione: «L’artista abruzzese rappresenta potentemente l’inconscio collettivo di una comunità, il suo bisogno di riconoscersi in archetipi, tradizioni, continuità che formino un orizzonte di senso, e lo fonde con il proprio desiderio di appartenenza a un luogo, di radicamento in una terra, di ricerca di un orizzonte in cui situarsi».
Pietro Accame, direttore dell'istituzione fondata nel 1986 da Regione Lombardia e Comune di Milano, rimarca: «Siamo lieti di dare spazio, insieme agli amici abruzzesi, a questa esposizione che darà la possibilità di mostrare alla platea milanese e internazionale un’espressione territoriale così forte».
Ingresso libero. Informazioni: 02 45462.41, info@stelline.it .
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