“L’Abruzzo in miniatura” tutto da scoprire

26 Maggio 2021

Decolla il parco museale allestito al MuMi con i luoghi simbolo della regione riprodotti in scala con i materiali dell’originale

FRANCAVILLA AL MARE. La regione verde d’Europa raccontata in tante diverse e curiose sfaccettature. Continua ad affascinare e a riscuotere grandi consensi “L’Abruzzo in Miniatura”, il parco museale inaugurato nell’agosto dello scorso anno all’interno del Museo Michetti di Francavilla al Mare. Realizzato sulla scìa del parco tematico “Italia in Miniatura” di Rimini, la grande esposizione curata da Livio Bucci, presidente del parco museale, riproduce fedelmente, in scala, i luoghi simbolo della regione.
Sono 122 le miniature in esposizione e tante altre sono in fase di realizzazione. Si va dal Castello di Rocca Calascio al Lago di Scanno, passando per lo Stadio Adriatico, il Castello di Crecchio, il duomo di Atri, la Torre del Cerrano, la Fontana delle 99 Cannelle dell’Aquila, il Palazzo Sirena di Francavilla con il pontile, per citarne solo alcune. «Le riproduzioni vengono realizzate utilizzando gli stessi materiali con cui sono stati costruiti gli originali: legno, pietre, cemento, vetro», spiega Livio Bucci. «Ogni miniatura richiede dai due o tre mesi fino a due anni di lavoro, come avvenuto nel caso dello Stadio Adriatico di Pescara. Sono riprodotte in scala nei minimi particolari, realizzate interamente a mano. Non si può avere fretta».
Bucci e il suo staff sono sempre all’opera, impegnati nei sopralluoghi e nella realizzazione di nuove piccole meraviglie. «Stiamo lavorando, attualmente, al Palazzo D’Avalos di Vasto e all’abbazia di San Giovanni in Venere di Fossacesia. Puntiamo ad arrivare a esporre trecento opere» aggiunge. «Sono un orafo, i miei gioielli tradizionali abruzzesi sono stati indossati da personalità celebri. Ho prodotto il 60per cento delle opere presenti nel parco museale; ho un nutrito staff di artisti che hanno sposato la mia causa e lavorano con me alacremente».
L’esposizione si sviluppa su due livelli, per una superficie totale di oltre mille metri quadrati. Ogni pezzo è unico, realizzato interamente a mano da maestri artigiani senza ricorrere all’ausilio di strumenti tecnologici. «Vogliamo promuovere e far conoscere la bellezza del nostro Abruzzo, offrire ai visitatori la possibilità di scegliere cosa visitare, con il vantaggio di fruire delle opere esposte per provincia. Li indirizziamo verso i luoghi reali, in modo da far vivere l’esperienza in maniera diretta. Il parco museale, in questo senso, si pone come punto di partenza e scoperta», precisa. «Crediamo fortemente che il progetto sia di grande importanza culturale e turistica per il nostro territorio». L’idea di realizzare un “Abruzzo in Miniatura” ha iniziato a prendere corpo 31 anni fa, sulla falsariga della celebre “Italia in Miniatura”. «Avevo questo sogno: creare in Abruzzo quello che era stato fatto a Rimini. Le prime creazioni sono partite da Bussi, di cui sono originario, realizzate da mio suocero Fernando Di Carlo». Con il passare degli anni, la volontà di riprodurre in scala la regione forte e gentile ha acquistato sempre più concretezza. «Abbiamo trovato nel MuMi una casa per “L’Abruzzo in Miniatura” e il 28 agosto 2020 abbiamo inaugurato l’esposizione con oltre 100 opere. Tanti visitatori arrivano anche da fuori regione. Ci chiamano “la meraviglia d’Abruzzo” e ci ringraziano per dare l’opportunità di scoprire e riscoprire posti meravigliosi». Sono numerose le collaborazioni con enti e associazioni regionali e non solo, come Abruzzesi nel mondo o Destination Abruzzo. Il progetto ha partecipato a importanti fiere internazionali. In programma anche laboratori didattici e percorsi per le scuole.