L’Abruzzo riscopre la rosciola il grano del Gran Sasso

9 Giugno 2016

TORANO NUOVO. L'Abruzzo riscopre la rosciola, il grano alpinista del Gran Sasso, detto anche grano del pastore. Un cereale rustico dal caratteristico colore rossiccio, altamente digeribile e fonte...

TORANO NUOVO. L'Abruzzo riscopre la rosciola, il grano alpinista del Gran Sasso, detto anche grano del pastore. Un cereale rustico dal caratteristico colore rossiccio, altamente digeribile e fonte impareggiabile di antiossidanti naturali. Se ne parlerà sabato 18 giugno con tecnici agronomi ed esperti dell'università di Teramo, nell'azienda agricola Gioie di Fattoria di Giulio Amadio Fiore, storico riscopritore e produttore di cereali antichi, alle 10, a Torano Nuovo.

La prima trebbiatura di rosciola bio e di quinoa ad uso umano - la prima prodotta in Abruzzo - rappresentano le novità esclusiva dell'azienda vibratiana per la stagione in corso. Per il grano tenero rosciola (triticum aestivum) Fiore chiude la filiera produttiva in collaborazione con Stefano Santavicca e Sandro Pacifico, agricoltori custodi a Barisciano, 1.400 metri di altitudine sul versante aquilano del Gran Sasso. Molto simile quanto a rusticità al grano tenero solina dell'Appennino abruzzese, ma con una resa relativamente maggiore, la rosciola oggi rinvenuta e riprodotta è peculiare del versante occidentale del Gran Sasso. Racconti orali e fonti storiche riferiscono come fosse coltivata in passato in diverse aree montane tra cui certamente la Maiella. Nel ricordo dei contadini più anziani non manca la visione delle piccole valli e altipiani rosseggianti con le alte spighe di rosciola prima della trebbiatura. Oggi su remoti appezzamenti diffusi nell'aquilano -altipiano delle Locce, Chiusola, La Villa, tra Barisciano e Castel Del Monte - pochi giovani agricoltori custodiscono il seme originario, e il territorio, tramandato nei secoli. Con colture ormai rare quanto preziose, come la rosciola, l'orzo marzolino, la patata turchesa. Prodotti dalle spiccate e ineguagliabili proprietà nutraceutiche attualmente allo studio della più avanzata scienza medica, che possono rappresentare un'occasione di reddito per i pastori in montagna.

Jolanda Ferrara

©RIPRODUZIONE RISERVATA