L’afro-fenomeno “Black Panther” sfiora il miliardo in due week end

NEW YORK. L’afro-fenomeno “Black Panther” sbanca i botteghini per il secondo fine settimana consecutivo e il film sui super-eroi Marvel di colore si avvia a entrare nel rarefatto «club del miliardo...
NEW YORK. L’afro-fenomeno “Black Panther” sbanca i botteghini per il secondo fine settimana consecutivo e il film sui super-eroi Marvel di colore si avvia a entrare nel rarefatto «club del miliardo di dollari».
Straordinaria la tenuta sul mercato nordamericano con 108 milioni di incasso nell'ultimo weekend, 400 in totale finora sul mercato americano e oltre 704 milioni in tutto il mondo. Secondo le previsioni di comScore, la joint venture Disney-Marvel si avvia a diventare uno dei maggiori block buster di tutti i tempi. Il risultato di questo weekend mette “Black Panther” tra i soli quattro film capaci di superare i 100 milioni di dollari nel secondo fine settimana, accanto a “Star Wars: Il risveglio della forza”, “Jurassic World” e “The Avengers”. Di questi, solo il Guerre Stellari firmato J.J. Abrams aveva avuto nel 2015 un migliore secondo weekend. Come altro punto di paragone, nel 2014 un altro film Marvel, “Guardians of the Galaxy” aveva incassato 773 milioni di dollari nei 5 mesi di presenza nelle sale.
«È un film fortissimo quanto a passaparola e con una base di fan fedelissima, entrambi criteri necessari per conquistare i botteghini per più fine settimana di seguito», ha detto Greg Foster, capo dell'entertainment di Imax che sta proiettando “Black Panther” in oltre 60 Paesi. La pellicola sul mitico ma tecnologicamente avanzato regno africano di Wakanda diretta da Ryan Coogler ha avuto un costo di produzione di 200 milioni di dollari e c’è gente che questo week-end ha pagato per vederla una seconda volta. A far venire l’acquolina in bocca a Disney e Marvel c’è poi il fatto che “Pantera Nera” non è ancora uscita né in Cina né in Giappone, due dei maggiori mercati per film di Hollywood, mentre in altri paesi dell’Asia come la Corea del Sud i risultati al box office sono stati molto soddisfacenti. Bene anche per la colonna sonora curata da Kendrick Lamar che lo scorso week end aveva debuttato in testa alla hit parade Billboard 200 e questo week end ha ripetuto l’exploit con un totale di 130 mila copie e lo stesso Lamar ha confidato alla Bbc di «vedersi nella parte di un cattivo come Killmonger» quandoci sarà il sequel. Cooler si è detto stupefatto dal successo della sua ultima fatica: «Mai in un milione di anni me lo sarei immaginato. Vedere gente di ogni provenienza, che indossa abiti che celebrano le loro tradizioni culturali, che si fotografano davanti ai poster del film e a volte ballano nelle lobby dei teatri: con mia moglie ci siamo commossi fino alle lacrime».