L’Alan Parsons Live Project in concerto a Pescara il 6 luglio

15 Febbraio 2020

PESCARA. L’Alan Parsons Live Project torna in Italia a quattro anni di distanza dal precedente tour per tre concert, uno dei quali a Pescara. L’Emp (Ente manifestazioni pescaresi in collaborazione...

PESCARA. L’Alan Parsons Live Project torna in Italia a quattro anni di distanza dal precedente tour per tre concert, uno dei quali a Pescara. L’Emp (Ente manifestazioni pescaresi in collaborazione con Alhena Entertainment e Ventidieci organizza, nell’ambito del cartellone di Pescara Jazz 2020 (fuori abbonamento), il concerto del 6 luglio al Teatro D’Annunzio di Pescara. I biglietti sono disponibili da oggi sui circuiti Ticketone e Ciaotickets e relativi punti vendita autorizzati. Gli altri due concerti dell’Alan Parsons Live Project si svolgeranno il 4 luglio a Roma (nella Cave a dell’Auditorium Parco della Musica) e il 5 luglio all’Arena di Verona.
Questo tour dell 72enne artista inglese ha un significato particolare perché nel 2020 si celebrano i 40 anni dall’uscita di “The turn of a friendly card”, uno degli album di maggior successo di Alan Parsons, che contiene, tra gli altri, canzoni come “Time” e “Games people play”.
Con 11 nomination ai Grammy Awards, Alan Parsons è una leggenda del rock, che ha legato il suo nome ad alcune delle più importanti produzioni al mondo: passato alla storia come l'ingegnere del suono del bestseller dei Pink Floyd del 1973, "The Dark Side Of The Moon", contribuendo non poco a riprodurre il suono inconfondibile di quel disco.
Sempre come tecnico del suono Parsons aveva paretcipato alla realizzazione degli ultimi due album del Beatles,"Abbey Road" pubblicato nel 1969 e "Let it Be" uscito l’anno successivo. Alan Parsons è soprattutto la mente e il cuore del suo progetto artistico per eccellenza: l’Alan Parsons Project, un progetto musicale che, spiegano le note di presentazione del tour, «trovò la propria concretizzazione grazie all'ingegno e alla creatività del suo artefice attorno a un rock sinfonico, in grado di unire strumenti classici alle più moderne tecnologie elettroniche, fornendo un notevole impulso all'evoluzione delle tecniche di registrazione e della musica pop a partire dagli anni Ottanta, e dando vita ad alcuni grandi successi come “Mammagamma" "I Robot”, “Eye In The Sky”, "Sirius", “Don’t Answer me”, “Luciferama”, "Psychobabble”, solo per citarne alcuni, dall'inconfondibile marchio di fabbrica, presenti nella scaletta dei suoi tour».
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