L’alieno Manuel Agnelli e Casadilego incantano nel “Lazarus” di Bowie

A Bologna il musical considerato il lascito del geniale artista La giovane abruzzese sul palco con il leader degli Afterhour
PESCARA. È considerato il testamento musical-teatrale di David Bowie, il regalo d'addio del geniale artista britannico al mondo. L'opera rock Lazarus fu scritta da Bowie con Enda Walsh quando già era prostrato dalla malattia in uno straordinario e commovente sforzo creativo. La prima rappresentazione andò in scena il 7 dicembre 2015 al New York Theatre Workshop di Manhattan: fu anche l'ultima apparizione pubblica di Bowie prima della sua scomparsa, appena un mese dopo, il 10 gennaio 2016. Un addio in poesia sui temi della morte, del viaggio, del passaggio sulla terra. Protagonista quel Thomas Jerome Newton irreale, tenero e maledetto extraterrestre a cui Bowie nel ’76 aveva prestato il volto nel film di Nicolas Roegg L’uomo che cadde sulla terra, dall’omonimo romanzo di Walter Tevis.
Ora è in scena la versione italiana di Lazarus, realizzata da Emilia Romagna Teatro con la con la regia di Valter Malosti. Domani, dopo il debutto a Cesena e una parentesi a Roma, lo spettacolo sarà all'Arena del Sole di Bologna fino al 30 aprile.
Protagonista nel ruolo di Newton è Manuel Agnelli, autore e cantante degli Afterhours. In scena con lui ci sono la cantautrice abruzzese Casadilego e la coreografa e danzatrice Michela Lucenti, oltre a un ricco cast di undici interpreti e sette musicisti.
Sold out in tante tappe, lo spettacolo dopo Bologna toccherà i teatri di Napoli (dal 3 maggio) e Lugano (dal 18), per arrivare al Piccolo di Milano il 23 maggio e al Carignano di Torino il 6 giugno.
Calorosissima l’accoglienza riservata nelle prime rappresentazioni a Manuel Agnelli, che per la prima volta si cimenta con la musica di David Bowie e per la prima volta si mette alla prova come attore oltre che come cantante. Ben riuscita la sua interpretazione dell’alieno caduto sulla terra, strafatto e alcolizzato, che si avvicina alla morte ed è sospeso tra il di qua e l’aldilà. Resta in scena per due ore, in vestaglia e con bicchiere in mano, scegliendo di non imitare il Duca Bianco, quanto di reinterpretarlo con la sua personalità da rocker.
«Con l’album Blackstar, quest’opera è considerata il poetico addio al mondo di Bowie», ha raccontato Agnelli al debutto, «un testamento artistico con i suoi temi di sempre: la fuga, la solitudine, la morte. Temi in cui ritrovo qualcosa di mio. Sono un inquieto, tormentato anche se faccio di tutto per organizzare la mia vita intorno alle cose belle».
Poi c’è Casadilego, quella Elisa Coclite partita dall’Abruzzo per vincere l’X Factor numero 14, scelta per il ruolo della ragazza dei sogni. Sempre incantevole mentre canta e suona al pianoforte Life on Mars, iconico brano di un David Bowie che la giovane cantante, in una recente intervista, ha confessato di aver scoperto tardi, proprio grazie alla parte in questo musical.
E nel canto si cimenta anche Michela Lucenti, che tra la danza e la recitazione dona anche una bella interpretazione di Changes.
Il musical si poggia su diciassette brani di Bowie, tra cui grandi successi come Life on Mars e Heroes e i cinque brani composti appositamente dal Duca Bianco per l’opera, suonati da una strepitosa band guidata dal progetto sonoro di GUP Alcaro in arrangiamenti originali. I brani sono tutti cantati in lingua originale con i sottotitoli in italiano, mentre le parti recitate sono in italiano.