L’antica via Cecilia tra montagne e laghi

Collegava Roma a Castrum Novum (l’odierna Giulianova)
Le strade statali italiane attraversano paesi e territori ma, purtroppo, a causa della comunicazione veloce tramite autostrade, spesso non si transitano più. Prendiamoci il tempo di riscoprirle. La strada statale 80 si inserisce nel tratto abruzzese dell'antica via Cecilia, la strada che collegava Roma e Castrum Novum (l'odierna Giulianova). In antichità l'itinerario è stato molto importante per la pastorizia essendo percorso di transumanza per le greggi del massiccio del Gran Sasso. È stata denominata Strada Maestra del Parco ed abbraccia paesi, montagne e siti archeologici. Tra questi ultimi l’Amiternum, a circa 11 km dall’Aquila (poco più di un’ora da Pescara o Teramo) Vi si trovano i resti di un teatro, un anfiteatro e la pianta di una domus, e sono il sito archeologico principale di epoca romana.
Proseguendo sulla statale, che comincia a salire circondata di verde, si arriva ad Arischia dove si può andare verso il convento francescano di S. Nicola in Arischia: al momento è chiuso nonostante sia un vero paradiso di bellezze e di incanto spirituale. In paese si può visitare la Fonte degli Archi dove nella prima vasca sgorga l’acqua proveniente dalla sorgente di Forma Liscia, attraverso un antichissimo acquedotto, la fonte è alta 3 metri e lunga 17. Si va ancora avanti e si arriva al Passo delle Capannelle e comincia a scendere; dopo pochi chilometri si giunge al bivio per il Lago di Campotosto che andiamo a visitare.
Il Comune di Campotosto offre un suggestivo paesaggio a chiunque scelga di raggiungerlo sui suoi 1420 metri di altitudine. Sul lungo lago di acqua purissima e fredda vi sono molte aree attrezzate da pic-nic per concedersi una pausa per il pranzo all’aria aperta, vi si pratica inoltre windsurf. Nonostante i terremoti e i notevolissimi danni subiti, lungo la strada che porta al paese si incontrano rivendite di prodotti locali, tipicamente formaggi e salumi di ottima qualità.
Da Campotosto si riscende sulla statale e si prosegue verso Teramo. La valle è stretta e suggestiva, si costeggiano dighe e laghi artificiali poi si arriva nei pressi delle stazioni sciistiche e si può trascorrere la serata visitando il paese di Pietracamela a 1005m di altitudine. Il paese detto “il nido delle Aquile”, si trova proprio al di sotto del Corno Piccolo del Gran Sasso d’Italia. Dalla piazza Cola di Rienzo si apre la porta principale del paese, la fontana e la piccola cappella dell'Annunziata, poi si sale il monte Calvario che sovrasta il paese. Più su, a 1500m circa, si può visitare la stazione sciistica di Prati di Tivo con una vista spettacolare sul Gran Sasso. Ottime le trattorie del posto e anche gli alberghi per passare la notte. D’estate è aperta anche la cabinovia che in circa 10 minuti porta su a 2000 metri a godersi il panorama sull’intero Abruzzo. Se si ama camminare in montagna dalla stazione di arrivo della cabinovia, in circa un’ora, si arriva al Rifugio Franchetti, 2433m, dove su prenotazione si può dormire e godersi il tramonto e l’alba.
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