L’Aquila Contemporanea plurale apre con Fedele e Lombardi

L’AQUILA. Si inaugura oggi il Festival “L’Aquila Contemporanea Plurale” che per 5 giorni renderà la città dell’Aquila un centro di cultura contemporanea e innovazione artistica con concerti, incontri,...
L’AQUILA. Si inaugura oggi il Festival “L’Aquila Contemporanea Plurale” che per 5 giorni renderà la città dell’Aquila un centro di cultura contemporanea e innovazione artistica con concerti, incontri, installazioni, e la presenza di numerosi musicisti, artisti, intellettuali della scena artistica internazionale. Organizzato dalla Rete interdisciplinare “Contemporanea Plurale: è L’Aquila” che raccoglie l’Associazione I Solisti Aquilani, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, la Società Aquilana dei Concerti "Bonaventura Barattelli", l'Accademia di Belle Arti, il Conservatorio di Musica “Alfredo Casella” e l'Università degli Studi dell’Aquila, il Festival si inaugurerà alle 18 nel Foyer dell’Auditorium del Parco con il vernissage di “Foyeristi”, una mostra di opere degli studenti dell’Accademia di belle Arti dell’Aquila: lavori di pittura, scultura e installazioni di Francesco Alberico, Ana Battaglia, Simone Camerlengo, Erminia Cardone, Lorenzo Ciccantelli, Gianmarco D'Addario, Debora Frasca, Manuele Ianni, Arianna Me, Gioele Pomante, Gianluca Ragni, Moyi Shen, Dawa Zhznya.
Alle 18:30, il primo appuntamento musicale del festival, curato dall’Istituzione Sinfonica Abruzzese e dedicato al grande compositore italiano Ivan Fedele, nato a Lecce, che da alcuni anni vive a Pescara. Fedele sarà protagonista dell’incontro con il pubblico condotto da Luisa Prayer, direttore artistico dell’ISA. Nel concerto a seguire saranno eseguiti dall’Orchestra Sinfonica Abruzzese, diretta da Fabio Maestri, due suoi importanti brani sinfonici: Morolòja kài Erotikà, su testi in grico raccolti e ricomposti da Brizio Montinaro, che sarà anche voce recitante, solista il soprano teatino Valentina Coladonato.
Alle ore 21.15 il secondo appuntamento musicale della giornata, proposto dalla Associazione I Solisti Aquilani e coordinato dal Maestro Maurizio Cocciolito, suo direttore artistico, è dedicato a Luca Lombardi (Roma 1945), Stefano Taglietti (Roma 1965) e Falvio Emilio Scogna (Savona 1956). Ad aprire la rosa delle partiture sarà Stefano Taglietti con Fluido fiume per flauto, clarinetto in si bemolle, clarinetto basso, violino, viola, violoncello, omaggio a James Joyce; a seguire Mauro Cardi con Fil rouge per violino, viola, violoncello, pianoforte, scritto nella primavera del 1997 come piccolo dono per i 70 anni di Franco Donatoni. Ed ancora, Luca Lombardi, Come d'autunno per flauto, clarinetto, violino, violoncello, pianoforte: il titolo è tratto dalla poesia “Soldati” di Giuseppe Ungaretti.