L’Arma star del Festival del cinema naturalistico

16 Settembre 2017

Teramo. Galà in piazza con la fanfara della Benemerita «difensore dell’ambiente», i documetaristi e i giornalisti premiati

TERAMO. Dopo dieci anni ritorna a Teramo il Festival del Cinema naturalistico e ambientale, con due appuntamenti in piazza Martiri della Libertà il 22 e 23 settembre.
La manifestazione diretta dal documentarista teramano Riccardo Forti è organizzata da Comunicazione e Immagine, in collaborazione con Associazione italiana di cinematografia scientifica. Questa 17esima edizione si avvale inoltre della collaborazione dell’Arma dei Carabinieri, comparto Forestale. Il ruolo svolto dal corpo nell’ambito della salvaguardia della natura, della biodiversità e dell’ambiente è infatti tema centrale di questa edizione. La Benemerita sarà inoltre protagonista della serata di venerdì 22, organizzata con Big Match e “Notte d’Autore”, con il concerto della Fanfara dei Carabinieri, spettacolare organico di 35 elementi (ore 19). La sera seguente si terrà la cerimonia di premiazione dei film in concorso (otto i lavori finalisti, italiani e stranieri), accompagnata dalla consegna di riconoscimenti a personaggi che hanno contribuito alla difesa e valorizzazione della natura. La serata (ore 20.30), condotta da Veronica Maya, vedrà riconoscimenti per il giornalista Osvaldo Bevilacqua (ideatore e conduttore del programma “Sereno variabile”), premio alla carriera, per il giornalista Massimiliano Ossini (“Linea verde”, “Geo&Geo”, “Mattino in famiglia”), premio al divulgatore di tematiche ambientali, naturalistiche e scientifiche, e per la scrittrice e attivista Kuki Gallman, premio Natura e Ambiente. Ospite musicale il cantante pescarese Giò Di Tonno.
Meno nota degli altri due premiati, Kuki Gallman è un personaggio straordinario, paladina nella difesa delle specie animali africane in pericolo. Italiana di nascita (Maria Boccazzi il suo nome), naturalizzata keniota, Kuki è figlia dell'alpinista ed esploratore Cino Boccazzi. All’inizio degli anni Settanta si è trasferita in Kenya col secondo marito Paolo Gallmann e il figlio Emanuele, morti tragicamente nel 1980 e nel 1983. In loro memoria Kuki ha fondato nel 1984 la Gallmann Memorial Foundation, organizzazione per la salvaguardia dell'ambiente. Kuki Gallman ha pubblicato in inglese cinque libri di successo, il più noto è “Sognavo l'Africa” (Mondadori, 1991), da cui è stato tratto nel 2000 il film con Kim Basinger “Sognando l'Africa” di Hugh Hudson.
Lo scorso aprile Kuki è stata ferita da un colpo di arma da fuoco nella sua riserva Laikipia Nature Conservancy, santuario per gli animali diventato simbolo della resistenza contro bracconaggio, incendi e altri crimini contro la natura. Il programma del festival è stato presentato da Riccardo Forti in compagnia di due colonnelli, Gualberto Mancini, comandante Gruppo Carabinieri Forestali Teramo, e Pier Vittorio Romano, già comandante provinciale dell’Arma a Teramo, ora capo di Stato Maggiore a Chieti.
Tutti hanno rimarcato l’importanza di educare le nuove generazioni (ammesso che quelle vecchie, aggiungiamo noi, lascino qualcosa) al rispetto e difesa dell’ambiente. In questo senso si dirigono le iniziative collegate al festival, come l’allestimento di una mostra sulla biodiversità della montagna e del bosco dell’Appennino. Inoltre una rassegna dei documentari in concorso verrà proposta a ottobre nelle scuole del Teramano, con l’introduzione dei carabinieri forestali. In più, il gruppo di specialità dell’Arma ospiterà, in cinque delle 130 riserve naturali gestite, giovani documentaristi per realizzare cinque corti naturalistici.
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