L’Armadio di Pandora si spalanca oggi a Civitella del Tronto

17 Settembre 2016

di Rosa Anna Buonomo Arte e poesia si fondono nell'Armadio di Pandora. La mostra-spettacolo andrà in scena oggi, a partire dalle ore 17, nella Fortezza di Civitella del Tronto. Un format che parte...

di Rosa Anna Buonomo

Arte e poesia si fondono nell'Armadio di Pandora. La mostra-spettacolo andrà in scena oggi, a partire dalle ore 17, nella Fortezza di Civitella del Tronto. Un format che parte dall'Abruzzo. A idearlo, infatti, è stata Maria Vittoria Pecoraio, incentrandolo sull'opera visiva e poetica di Fabiola Murri, entrambe pescaresi.

La mostra-evento è stata realizzata in collaborazione con Raffaella Cardelli, attrice della Compagnia dei Guasconi di Pescara. I quadri e la raccolta di poesie di Fabiola Murri prenderanno vita all'interno del suggestivo scenario offerto dalla rocca aragonese. La messa in scena dei versi poetici sarà affidata all'attrice Raffaella Cardelli. A valorizzare ulteriormente l'opera sono, però, i luoghi di interesse architettonico, storico e simbolico in cui L'Armadio di Pandora si svela. Un format che si esprime attraverso la poesia, la musica, il teatro, le arti visive e che mira «all'interazione sinestetica e simultanea di diverse forme d'arte».

"L'Armadio di Pandora" è già stato portato in scena nel Palazzo dei Duchi D'Acquaviva di Atri e all'Aurum di Pescara. «L'Armadio di Pandora continuerà il suo cammino in alcuni dei meravigliosi luoghi artistici e architettonici della nostra regione, confermando quella sua vocazione alla valorizzazione del patrimonio culturale e artistico, e della creatività, abruzzesi», annuncia Maria Vittoria Pecoraio. «Sono previste date in luoghi di interesse culturale e architettonico in Abruzzo e in tutto il territorio nazionale».

Poesia e pittura sono i due binari percorsi dalla Murri con passione. Due forme d'arte in cui riesce a manifestare «sensazioni, pulsioni ed emozioni», affidandosi a colori e forme libere. «I miei quadri rappresentano quello che passa attraverso me, in tutti noi: stati d'animo, fantasie, emozioni, ma soprattutto le parole non dette, i desideri inespressi, i silenzi eloquenti e il gran coraggio che ci fa gridare mentre tutt'intorno tace», racconta l'artista. «Come la mostra dei lavori visivi racconta di un percorso linguistico chiaro e inequivocabile, così mi è piaciuto rendere lo stesso percorso per le poesie», aggiunge Raffaella Cardelli. «Null'altro che i versi saranno protagonisti della mia performance. Nessuna impalcatura, nessun esercizio performativo. Unicamente la voce che forgia immagini che esistono già sulla carta. Attraverso un sentiero che attraversa il tempo che scorre, argomento ricorrente nei versi, la sfida sarà restituire potere alla parola». La Murri vanta esposizioni in varie città italiane, tra cui Firenze, Roma, Arezzo, Siracusa, ma anche a San Paolo, in Brasile. Vincitrice del Premio D'Annunzio 2011, ha partecipato a vari concorsi nazionali e internazionali. Ha ottenuto segnalazioni per meriti artistici al trofeo TorinoArte 2010 e al Trofeo New York 2010, oltre a riconoscimenti in diversi concorsi di poesia.

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