L’arte batte la crisi crescono le gallerie e l’Abruzzo brilla

2 Febbraio 2016

PESCARA. Luci spente da ieri, a Bologna, per la quarantesima edizione di Artefiera, ma resta aperto quello spiraglio di luce per un mercato che, secondo gli umori di molti galleristi presenti,...

PESCARA. Luci spente da ieri, a Bologna, per la quarantesima edizione di Artefiera, ma resta aperto quello spiraglio di luce per un mercato che, secondo gli umori di molti galleristi presenti, continua a movimentarsi grazie a grandi nomi del contemporaneo e ad una crescente clientela internazionale.

Nell'anno 2016 la prestigiosa fiera d'arte ospitata nella città felsinea ha compiuto 40 anni e se non tutti sono d'accordo sul fatto che li porti splendidamente, colpa della crisi forse, i numeri sembrano dire il contrario quando parlano di 190 gallerie d’arte moderna e contemporanea, un bel 41% in più dal 2013, e di 222 espositori nel complesso, ovvero il 28% in più rispetto a tre anni fa. Tanto che per questo anniversario, giunto in un momento di massima esposizione internazionale della grande arte italiana, si è registrata la richiesta di maggiori spazi che hanno portato a creare un padiglione in più, il 32, aggiunto ai padiglioni 25 e 26 e dedicato alla sezione fotografica e ai Solo show, mentre gli altri padiglioni hanno continuato ad ospitare la Main section dedicata all’arte moderna e contemporanea. Sezione principale quest'ultima in cui ha tenuto alto il nome dell'Abruzzo la Galleria Vistamare di Benedetta Spalletti, unico espositore proveniente dalla nostra regione che, stand dopo stand, ha potuto contare solo su alcune “presenze”, ad esempio con le opere di autori abruzzesi di origine come gli scultori Mario Ceroli e Nunzio Di Stefano.

Anche la gallerista pescarese Spalletti propende per un bilancio positivo dell'edizione appena conclusa, curata anche stavolta, per il quarto anno consecutivo, dai critici Claudio Spadoni e Giorgio Verzotti. «Credo che questa sia una fiera di tradizione che unisce l'Italia nell'idea dell'arte», osserva Benedetta Spalletti. «Dal mio ci ho creduto sempre e la conferma giunge con questa edizione. Penso che per il 2016 siano state presentate delle proposte più interessanti rispetto a tante edizioni del passato. C'è un'eleganza maggiore nell'esposizione», prosegue la gallerista, «legata principalmente all'arte italiana, con i suoi grandi nomi e le sue novità. E poi la capacità di riunire le persone tra Sud e Nord, attraverso una posizione strategica come è quella di Bologna, è uno dei fattori del successo di Arte Fiera. Per me è da sempre un'occasione per incontrare persone che ho la possibilità di vedere solo qui e proprio qui, negli anni, ho costruito rapporti professionali molto importanti. D'altronde è una fiera positiva in tutto», conclude, «capace di trovare una sua precisa identità nel panorama delle fiere d'arte».

La galleria Vistamare per questa edizione ha esposto come di consueto alcune opere dell'artista Ettore Spalletti, annoverato tra «i grandi Maestri che dominano i mercati» secondo Arte Fiera, autore tra i più prestigiosi della scena internazionale originario di Cappelle sul Tavo. Accanto alle sue opere nello spazio fieristico di Vistamare i numerosi visitatori hanno potuto ammirare, oltre ai lavori di Joseph Kosuth, molto amato dalla gallerista pescarese, Tano Festa e Getulio Alviani, un bell'omaggio a un nome sacro della fotografia come Mimmo Jodice. Ma non mancavano le opere di autori più giovani come Mario Airò, Armin Linke e Andrea Romano. Se la Fiera si è appena conclusa, resta aperta la grande mostra celebrativa “Arte Fiera 40”, fino al 28 marzo nelle due sedi espositive della Pinacoteca di Bologna, con l'esposizione “Lo sguardo delle Gallerie sulla grande arte italiana”, che allinea i maggiori esponenti della produzione artistica italiana proposti dai galleristi lungo i 40 anni di fiera con le giovani promesse destinate a diventare i Maestri del futuro, e del museo d'Arte Moderna di Bologna con l'esposizione “Storia di una Collezione”, in cui è allestita una selezione delle opere acquisite da BolognaFiere.

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