L’arte in Abruzzo a Teramo in un libro di Enrico Santangelo

3 Novembre 2017

TERAMO. La lunga storia dell’arte nella nostra regione, dal Duecento al Seicento, tra pittura e scultura, è al centro del magnifico volume di Enrico Santangelo “Per l’arte in Abruzzo”, pubblicato...

TERAMO. La lunga storia dell’arte nella nostra regione, dal Duecento al Seicento, tra pittura e scultura, è al centro del magnifico volume di Enrico Santangelo “Per l’arte in Abruzzo”, pubblicato dalla casa editrice teramana Ricerche&Redazioni di Giacinto Damiani e Barbara Marramà (496 pagine, euro 40). La pubblicazione viene presentata oggi a Teramo, alle ore 18, nella sala conferenze del palazzo vescovile. All’incontro partecipano monsignor Michele Seccia, vescovo della diocesi Teramo-Atri, l’archeologa Paola Di Felice, già direttrice del polo museale cittadino, e il libraio pescarese Filippo Montefusco. Il volume sarà presentato dallo storico dell'arte Giovanbattista Benedicenti, che dialogherà con l’autore Enrico Santangelo, architetto pescarese che vive e lavora a Loreto Aprutino, impegnato soprattutto nel campo del restauro e della progettazione architettonica, attivo in studi e ricerche di storia dell’arte in Abruzzo.
“Per l’arte in Abruzzo” è una raccolta di saggi di storia dell’arte. Santangelo raccoglie vari studi recenti: alcuni inediti, altri già pubblicati in riviste specializzate. Il volume individua nuove personalità artistiche, dà una nuova sistemazione al corpus operum di artisti già noti, indaga a tutto tondo luoghi e contesti culturali a volte distanti tra loro, dal territorio aquilano a quello peligno, dalle aree ai piedi della Majella alle pianure della Val Pescara, dalla montagna alla costa, ponendo in risalto relazioni e dipendenze rispetto ai centri più importanti della produzione artistica nazionale. Viaggio istruttivo e affascinate lungo le stagioni più significative del Medioevo e del Rinascimento abruzzesi, il libro fa anche emergere personalità poco note, come il duecentesco Gentile da Rocca o l'anonimo Maestro del trittico di Caramanico.
Sono inoltre posti in rilievo molti scultori attivi nella regione tra Quattrocento e Cinquecento, come Paolo Aquila-o, Giovanni di Biasuccio, Giovanni Antonio da Lu-coli, sottoposti a un nuovo vaglio critico. Enrico Santangelo ha partecipato come autore ad altre rilevanti pubblicazioni dedicate all’arte abruzze-se, come il sesto volume dei Dat-Documenti dell’Abruzzo Teramano (Tercas 2003), "Il tesoro di San Panfilo" (Spoltorestate 2006), "L’Arte svelata" (Tracce 2006), "Il duomo di Teramo" (Ricerche&Redazioni, 2014). (afu)
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